In Italia nuova pillola, evita insulina e salva silhouette

Redazione DottNet | 04/08/2008 11:54

insulina

Agisce sulla glicemia solo quando serve e protegge la funzionalità del pancreas, scongiurando il pericolo di insulino-dipendenza. Non fa ingrassare e ha un basso rischio di ipoglicemia. Gli esperti italiani promuovono a pieni voti il vildagliptin (Galvus*, Novartis), pillola anti-diabete appartenente alla nuova famiglia dei DPP-4 inibitori e disponibile da poco anche nella Penisola.

La 'benedizione' degli specialisti arriva alla luce dei risultati di un maxi-programma internazionale di sviluppo clinico, che ha coinvolto più di 20 mila pazienti in oltre 60 studi (più di 1.200 malati italiani in 90 centri). Una buona notizia per gli oltre 3 milioni di connazionali colpiti da quella che viene definita la 'malattia del benessere'. Pazienti che, nella metà dei casi - riferisce una nota - nonostante la terapia non riescono a raggiungere i livelli glicemici ottimali.
"Nel corso degli anni - spiega Edoardo Mannucci, diabetologo dell'ospedale universitario Careggi di Firenze - a causa di un inarrestabile declino della secrezione di insulina, aggravata anche da stili di vita sedentari e da un'alimentazione errata, la glicemia tende progressivamente ad aumentare. Innescando un naturale processo di peggioramento, che nel tempo porta molti diabetici alla necessità di una terapia con insulina". La maggior parte dei medicinali contro il diabete di tipo 2 ha agito finora sull'insulino-resistenza (condizione in cui l'organismo non usa in modo efficiente l'insulina), o stimolando in modo forzato la secrezione di insulina da parte del pancreas. "In questo modo - continua Mannucci - i farmaci tradizionali riducono efficacemente la glicemia, ma non arrestano il processo di peggioramento progressivo del diabete. Senza considerare che spesso causano effetti indesiderati quali ipoglicemia, nausea, diarrea ed edema".