Pathway molecolare e fattori genetici nella patogenesi del reflusso laringofaringeo

Redazione DottNet | 27/04/2009 15:57

E’ in costante aumento nel mondo occidentale il reflusso laringofaringeo (LRP) che oggi colpisce un’alta percentuale della popolazione.

 

Sebbene il reflusso laringofaringeo e quello gastroesofageo (GERD) siano entrambi una conseguenza del reflusso gastroesofageo e sembrino apparentemente essere dei disturbi simili, essi costituiscono per la maggior parte entità patologiche diverse. Mentre il GERD è stato per lungo tempo considerato come una delle fonti della malattia esofagea, l’LPR è stato recentemente associato anche a disturbi della testa e del collo. Nonostante l’alta incidenza e la grande influenza che l’LRP ha sulla qualità della vita dei pazienti, non si conosce ancora molto di questa malattia. E’ quindi di fondamentale importanza in medicina studiare qual è la base molecolare e genetica della patologia per poter avere così una più ampia conoscenza della stessa al fine di ottenere nuove strategie terapeutiche. Lo scopo di questo studio effettuato presso il “Department of Otorhinolaryngology”della “University of Crete Medical School” a Heraklion in Grecia, è stato quello di avere una visione sicuramente più chiara della malattia e dei meccanismi che conducono alla sua patogenesi al fine di spronare la ricerca verso la scoperta di nuove strategie terapeutiche.

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