Veneto: reni malati per 10% cittadini over 40

Urologia | Redazione DottNet | 28/04/2009 13:20

In Veneto il 10% della popolazione oltre i 40 anni ha una malattia ai reni e il 5% soffre di
insufficienza renale cronica, molto spesso senza saperlo perché si tratta di un problema subdolo che, quando si manifesta, ha raggiunto livelli di gravità curabili solo con pesanti cure, fino ad arrivare alla dialisi o al trapianto.

 

Sono le stime rese note oggi durante una conferenza stampa organizzata a Verona dal direttore della nefrologia dell'azienda ospedaliera scaligera, Antonio Lupo, alla presenza dell'assessore regionale alla sanità, Sandro Sandri, e del sindaco di Verona, Flavio Tosi. l'incontro - informa una nota - ha riunito clinici ed esperti degli ospedali di San Bonifacio, Dolo e Treviso, nonché i rappresentanti dell'associazione italiana donazioni di organi e tessuti (aido) e delle associazioni di dializzati, per sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, in occasione della giornata del rene. "anche se il sistema sanitario veneto è all'avanguardia sia per la qualità delle sue nefrologie sia per il sistema trapiantistico - ha detto Sandri - siamo in presenza di malattie cui dovremo assegnare ancora maggiori attenzioni, soprattutto sul piano della prevenzione, perché comportano pesanti sacrifici e disagi per i pazienti e un forte costo sociale". In Veneto si calcolano circa 4 mila dializzati l'anno, con un costo sociale e sanitario pro-capite pari a 40 mila euro; nel 2008, secondo il report del centro regionale trapianti, i trapiantati di rene sono stati 209, di cui 89 a Padova, 46 a Treviso, 45 a Verona e 29 a Vicenza. lunga, nonostante gli sforzi per avvicinare i cittadini alla donazione, la lista d'attesa: conta 735 pazienti, più della metà dei quali, però, residenti fuori dal veneto. Ma il trapianto e la dialisi, è stato ricordato oggi dai clinici presenti, sono l'ultima risorsa: le patologie renali possono e devono essere diagnosticate con anticipo rispetto alla fase acuta, e per farlo è necessario uno sforzo comune per convincere il cittadino a fare prevenzione. Per molte altre patologie l'opera sensibilizzazione ha già prodotto ottimi risultati e gli screening attivi in tutto il veneto hanno permesso di diagnosticare per tempo migliaia di casi. L'obiettivo è che questa sensibilità si affermi sempre di più anche per il rene, le cui patologie influiscono anche su quelle che possono insorgere in altre parti vitali del corpo umano.

 

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