Imprese, Italia prima in Europa nel settore farmaceutico

Aziende | Redazione DottNet | 28/04/2009 15:27

L'Italia è prima in Europa per presenza di piccole e medie industrie (Pm) farmaceutiche. quanto è emerso dal convegno ''Crisi mondiale e nuovi modelli dell'industria farmaceutica'', organizzato da Farmindustria a Roma. Secondo i dati presentati dall'associazione, infatti, l'aggregato delle Pmi farmaceutiche (intese come quelle con meno di 250 dipendenti) in Europa parla di 1400 imprese nei principali paesi europei, 120 mila addetti e circa 30 miliardi di produzione.

 In questo contesto di grandi dimensioni il nostro paese è primo in Europa con 20 mila addetti e con un peso in termini di occupazione e produzione superiore alla media (rispettivamente 28,2 per cento rispetto a 22 per cento e 25,7 per cento rispetto a 18,9 per cento). Ma oltre che per dimensioni il comparto italiano delle Pmi farmaceutiche si distingue anche per caratteristiche qualitative, come dimostrano i risultati del livello di investimento in produzione e ricerca per ogni addetto, che sono del 40% superiori a quelli della media dell'industria manifatturiera. ''L'export in tecnologia - ha specificato il presidente di Farmindustria Sergio Dompè - è aumentato negli ultimi anni dal 10 al 51 per cento, e questo successo è dovuto per 2/3 al lavoro delle piccole e medie imprese''. Secondo Emilio Stefanelli, presidente del Comitato nazionale della piccola Industria, ''la crisi mondiale che sta impattando sul sistema finanziario diventa crisi per le aziende che hanno bisogno del credito o soffrono della flessione dei consumi. Situazioni che si verificano meno nel settore farmaceutico dove i consumi per la salute e il benessere non diminuiscono per fenomeni di crisi di fiducia, mentre quelli farmaceutici in larga parte non sono determinati dal reddito disponibile''. Per il direttore generale dell'Aifa, Guido Rasi, però ''l'agenzia italiana del farmaco deve spingere verso un processo di efficienza regolatoria, perchè le industrie italiane soffrono di inefficienza. E dunque velocità nelle ispezioni e tempi certi nell'immissione in commercio rappresentano la conditio sine qua non perchè le imprese possano fare la loro parte''.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato