La neo-osteomorfogenesi: nuove applicazioni nella chirurgia orale e maxillo facciale

Redazione DottNet | 29/04/2009 12:07

Gli studiosi riuniti per il Congresso Nazionale dei Docenti di Discipline Odontostomatologiche e Chirurgia Maxillo Facciale hanno discusso le innovazioni nel campo della rigenerazione ossea.

 

Nuovi scenari si aprono nel campo della chirurgia orale e maxillo facciale grazie ad innovative tecniche di rigenerazione ossea che derivano dalla applicazione di campi magnetici. La neo-osteomorfogenesi guidata con particolari campi magnetoelettrici, infatti, accelera le funzioni enzimatiche e proteiche ottenendo la maturazione dell’osso in 45 giorni invece che in 6-8 mesi. Lo sostengono gli studiosi del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche dell’università “la Sapienza” di Roma che hanno documentato un recente studio al Congresso in corso di svolgimento a Roma. L’applicazione guidata di questi particolari campi magnetoelettrici complessi a bassa e bassissima frequenza con un sequenziamento frequenziale, tale da indurre l’accelerazione di molte funzioni enzimatiche e proteiche in generale, è infatti in grado di attivare la neo-osteomorfogenesi, sia attraverso l’espressione genica di molte proteine morfogenetiche che attraverso la modulazione delle proteine osteoclasto genetiche, otre ad attivare le cellule staminali endogene. L’accelerata velocità di formazione e maturazione dell’osso troverebbe quindi ampi spazi di applicazione nelle più svariate branche dell’odontoiatria e in particolare nella adeguata preparazione in campo implantare.

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