Parlamento sposa campagna 'buon compenso', controllo fattori rischio

Redazione DottNet | 04/08/2008 12:00

La campagna "Bcd - Buon compenso del diabete. Alleati, informati, protetti" 'sbarca' anche in Parlamento.

L'iniziativa di informazione e sensibilizzazione del buon compenso del diabete, ovvero della capacità di controllare i fattori di rischio, dopo 4 mesi nelle piazze italiane è stata presentata anche al Senato di fronte a numerose figure istituzionali, di Camera e Senato, che hanno accolto con favore gli obiettivi e i risultati raggiunti dalla campagna, avviata a marzo dall'Associazione medici diabetologici (Amd) e dalla Società italiana di diabetologia (Sid) con la collaborazione di Federfarma, Società italiana medicina generale (Simg), Operatori sanitari di diabetologia italiani (Osdi), Società italiana medicina di laboratorio (Simel) e Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare (Sibioc).
La campagna è cominciata a 4 mesi fa, e ha toccato 9 città italiane: Padova, Milano, Verona, Bergamo, Brescia, Bologna, Genova, Firenze e Roma. Obiettivo del progetto pilota era sensibilizzare la popolazione sui problemi causati dal diabete e sul controllo dei valori di glicemia nei pazienti già colpiti dalla malattia. In 4 mesi sono stati circa 35.000 i cittadini raggiunti e migliaia i check-up completi eseguiti da un'unità mobile posizionata nelle piazze delle città. Il diabete resta infatti una patologia molto temuta perché in continua espansione: attualmente in Italia sono circa 3 milioni le persone colpite da questa malattia, ed è previsto che nei prossimi anni il numero salga a 5-6 milioni. Un camper della campagna sosterà in via della Dogana Vecchia, a due passi dal Senato, nella Capitale per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del buon compenso del diabete