Diabete, parte la campagna di prevenzione

Redazione DottNet | 04/08/2008 12:01

In Italia ci sono tre milioni di malati di diabete ma entro quindici anni questo numero è destinato ad aumentare per arrivare fino a 5-6 milioni di malati di quella che è stata definita dall'Oms una emergenza ed è causa di morte per 4 milioni di persone all'anno, mentre sta esplodendo il numero dei malati nei Paesi con economie in crescita come India e Cina, a causa degli stili di vita e alimentare.

La stima di crescita dei malati di diabete in Italia e i numeri del fenomeno nel mondo sono emersi da un convegno sulla presentazione dei risultati di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione dal nome 'buon compenso del diabete', promossa da Idf, International Diabetes Federation, Sid, Società Italiana di Diabetologia, Amd, Associazione Medici Diabetologi, dalle associazioni di volontariato Fand e Aid, patrocinata dal ministero della Salute e realizzata con il contributo della Sanofi-Aventis. La campagna ha già toccato 9 capoluoghi, (Padova, Verona,Bergamo, Genova, Bologna, Firenze e Brescia), ha informato oltre 35 mila cittadini ed effettuato migliaia di check up completi, compresa l'analisi dell'emoglobina glicata che consente di valutare il controllo glicemico nel medio termine. Il diabete è la quarta causa di mortalità al mondo, ''ogni 10 secondi si ammala una persona e una muore - ha detto il senatore Ignazio Marino (Pd), componente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, intervenuto all'incontro - e il numero di ammalati sta esplodendo nei Paesi emergenti, come nel caso di India e Cina che contano ognuno 40 milioni di malati di diabete, segno dei mutati stili di vita e alimentari, il paradosso è che nell'80% dei casi si può curare senza l'impiego di farmaci''. A metà strada del progetto Bcd, il Parlamento, con le Commissioni di Sanità del Senato e degli Affari Sociali della Camera, ha deciso di appoggiare l'iniziativa. ''Il diabete è una minaccia per la salute quanto le epidemie infettive - ha detto Antonio Tomassini, presidente della Commissione Sanità del Senato - tenere sotto controllo questa patologia è un obiettivo fondamentale in cui l'informazione gioca un ruolo fondamentale perchè può promuovere stili di vita e comportamenti adeguati''. Arginare la diffusione della malattia rappresenta un'esigenza anche in vista della riduzione delle spese sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale. Dai dati pubblicati nel corso della campagna informativa emerge che in Italia, nel 2000 il costo medio annuo del singolo soggetto con diabete senza complicazioni era di 1.972 euro ed è stato calcolato che con l'aumentare delle complicanze il costo può crescere anche di 10 volte. Un aumento del rischio di sviluppare complicanze croniche del diabete è dovuto ad un cattivo controllo della glicemia, alla mancanza di esercizio fisico, al fumo, all'aumento della pressione arteriosa e alla dislipidemia aterogena, mentre il rischio complessivo di malattie cardiovascolari risulta più che raddoppiato nelle persone con il diabete.

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