Tumori: test urine per predire se fumatori rischiano cancro polmone

Pneumologia | Redazione DottNet | 29/04/2009 14:35

Oltre a interviste per valutare gli stili di vita, e dunque abitudini alimentari e vizio del fumo, sono stati raccolti campioni di sangue e urine di più di 50 mila persone.

Per chiarire il ruolo del metabolita Nnal, gli scienziati si sono concentrati su 246 fumatori che avevano sviluppato un tumore del polmone e 245 che invece non si erano ammalati nei 10 anni seguiti alle interviste e alla raccolta del materiale biologico. Le persone con livelli medi di Nnal sono risultate il 43% più a rischio di cancro del polmone rispetto a chi aveva scarsissime concentrazioni della sostanza. I partecipanti con livelli elevati di Nnal correvano più del doppio del rischio di ammalarsi. Anche la quantità di nicotina nelle urine è stata calcolata: è risultato che un'elevata concentrazione, insieme ad alti livelli di Nnal, aumenta il pericolo tumore del polmone di ben 8,5 volte, rispetto ai fumatori con scarse quantità di queste sostanze nelle urine. "Fumare porta al cancro dei polmoni - conclude Yuan - ma nelle sigarette ci sono circa 60 possibili cancerogeni. Più accuratamente riusciremo a identificare il colpevole, più precisamente saremo in grado di predire il rischio". E, si spera, scovare il tumore in fase iniziale.

 

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