Levodopa nel trattamento precoce della malattia del Parkinson

Redazione DottNet | 29/04/2009 16:39

levodopa parkinson terapia

Secondo uno studio, effettuato presso il Dipartimento di Neurologia del “National Center Hospital of Neurology & Psychiatry” in Giappone, è stata evidenziata l’estrema importanza che la Levodopa ha nella cura del morbo di Parkinson (PD), in particolare nella fase iniziale della terapia.

 

La Levodopa infatti è sicura, molto efficace e si sono riscontrate poche reazioni avverse, meno interazioni. Inoltre è più facile da somministrare per i pazienti e da prescrivere per i medici, e infine è più conveniente rispetto agli agonisti dopaminergici (DA). Sebbene l’L-dopa sia molto più valida rispetto agli agonisti dopaminergici per favorire l’iniziazione dei movimenti e la discinesia, essa risulta essere anche più efficace nel miglioramento della funzione motoria. Per di più, non c’è alcuna ragione nel ritirare L-dopa dal commercio sulla base delle considerazioni fatte sul rischio di complicazioni motorie o sintomi psichiatrici indesiderati visto che questi rischi sono risultati essere molto poco probabili. Infine molti studi hanno mostrato che l’ L-dopa non accellera la progressione della malattia. Adesso è il momento di rivalutare e quindi investire su questa molecola per utilizzarla nell’iniziale trattamento del Parkinson!

Per saperne di più: