Buondonno (Fand) a nuovo governo, rifinanziare legge 115

Redazione DottNet | 04/08/2008 12:02

La legge 115, che dal 1987 detta le regole per la cura e prevenzione del diabete in Italia, ha bisogno di un nuovo impulso. E' l'appello che Vera Buondonno Lombardi, presidente di Fand, l'Associazione italiana diabetici, lancia al nuovo Governo: "Serve al più presto un rifinanziamento - ha sottolineato, a margine di uno spettacolo teatrale promosso dalla casa farmaceutica Takeda - affinché le indicazioni preziose dettate da questa legge quadro non restino lettera morta".

La priorità, fa sapere Buondonno, è quella di uniformare le diverse realtà regionali. "Non è possibile che a distanza di vent'anni dall'approvazione, ancora permangano forti disparità di trattamento fra i malati italiani. Eppure la legge 115, oltre a definire il diabete una patologia di alto interesse sociale, fissa dei principi fondamentali". Primo fra tutti l'obbligo per le Regioni, cui spetta l'applicazione delle norme, di dar vita a una rete di assistenza specializzata e di garantire l'inserimento sociale e lavorativo dei diabetici. "Non tutte le amministrazioni però - denuncia Buondonno - sono state virtuose". C'è chi, come per esempio la Lombardia, ha dato un senso alla legge 115 trasferendone i principi nel proprio piano sanitario regionale e chi, sottolinea, ha fatto orecchie da mercante.
Da qui l'appello del presidente Fand che ha colto l'occasione fornita dallo spettacolo del comico Alessandro Bergonzoni per ribadire la necessità di riservare nuova attenzione ai servizi per i diabetici. "Un punto di partenza - ha concluso - potrebbe essere proprio il rifinanziamento della legge 115".