Contributo minimo obbligatorio Enpam: arrivano le cartelle

Previdenza | Redazione DottNet | 29/04/2009 16:49

Con il mese di aprile tutti i medici e gli odontoiatri iscritti ai rispettivi Albi professionali ricevono le cartelle esattoriali per il pagamento del contributo minimo Enpam relativo all’anno 2009.

Molti medici percepiscono questo versamento come una sorta di tassa destinata alla solidarietà di categoria, ma in realtà il contributo va a costituire una vera e propria pensione aggiuntiva, di entità commisurata agli importi accantonati nel corso degli anni, che verrà liquidata al compimento del 65° anno di età. I soldi riscossi dall’Enpam servono anche a finanziare le prestazioni assistenziali, corrisposte ai medici e ai loro superstiti, che versino in condizioni economiche precarie e questo è tanto più importante dopo il terremoto in Abruzzo.

Il contributo minimo obbligatorio è dovuto in misura fissa per fasce di età e confluisce presso una apposita gestione, denominata “Quota A” del Fondo di Previdenza Generale. Gli importi che saranno posti in riscossione nel corso dell’anno 2009 sono i seguenti:
• € 185,66 annui (€ 15,47 mensili) per tutti gli iscritti fino al compimento del 30° anno di età;
• € 360,38 annui (€ 30,03 mensili) per tutti gli iscritti dal compimento del 30° anno di età fino al compimento del 35° anno di età;
• € 676,28 annui (€ 56,36 mensili) per tutti gli iscritti dal compimento del 35° anno di età fino al compimento del 40° anno di età;
• € 1.248,96 annui (€ 104,08 mensili) per tutti gli iscritti dal compimento del 40° anno di età fino al compimento del 65° anno di età.
• € 676,28 annui (€ 56,36 mensili) per gli iscritti ammessi, entro il 31 dicembre 1989, al beneficio della contribuzione ridotta “Quota A”, in quanto forniti di diversa copertura previdenziale obbligatoria.

Oltre a questi importi, tutti gli iscritti sono tenuti a corrispondere un contributo annuo di € 38,00 (€ 3,17 mensili) per la copertura dell’onere derivante dalle indennità di maternità, aborto, adozione e affidamento preadottivo erogate dall’Enpam a tutte le dottoresse libere professioniste (o comunque sprovviste di copertura previdenziale per questi particolari eventi).

L’incarico di riscuotere su tutto il territorio nazionale i contributi minimi obbligatori, a decorrere dall’anno 2001, è stato affidato ad Equitalia Esatri S.p.A. che a tal fine provvede a trasmettere al domicilio degli iscritti i relativi bollettini di pagamento RAV.

Gli importi dovuti possono essere versati in un’unica soluzione entro il 30 aprile dell’anno di riferimento del contributo ovvero in quattro rate con scadenza 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre. Il recupero degli eventuali importi non corrisposti entro i termini è effettuato mediante iscrizione a ruolo e notifica della corrispondente cartella di pagamento. In quest’ultimo caso, sarà l’ufficiale giudiziario a notificare (probabilmente nel corso del 2010) una cartella vera e propria (come quella delle tasse); il pagamento dell’intero importo dovrà avvenire entro 60 giorni dalla notifica, pena l’avvio delle procedure esecutive (pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.).

Il mancato ricevimento del bollettino non esonera dal pagamento del contributo. In tal caso, al fine di ottenere le istruzioni necessarie per provvedere al versamento, deve essere tempestivamente inoltrata ad Equitalia Esatri S.p.A (tramite i canali telematici indicati sul sito www.taxtel.it) un’apposita istanza nella quale devono essere indicati il nome, il cognome, il codice fiscale e l’indirizzo del medico cui il contributo si riferisce.

 

 

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