Lazio: in regione 240mila diabetici, 130 mila in provincia Roma

Redazione DottNet | 04/08/2008 12:03

Diabete di tipo 2: una vera e propria epidemia che colpisce anche i più giovani. Solo nel Lazio sono 240 mila i malati, 130 mila nella provincia di Roma.

Il numero dei casi è in costante aumento e, se si tiene conto del fatto che una persona su due non sa di essere malata, si comprende meglio la natura insidiosa di questa patologia. E se, per prevenirla, la parola d'ordine è cambiare stile di vita, quando il diabete fa il suo esordio il ricorso ai farmaci diventa indispensabile.
Purtroppo però le terapie tradizionali possono ridurre efficacemente la glicemia e controllarla per un periodo limitato di tempo, ma non possono arrestare il naturale processo di peggioramento progressivo della malattia. "Il diabete - spiega Giovanni Ghirlanda del policlinico Gemelli di Roma - è in realtà una malattia progressiva. Oltre la metà dei pazienti, infatti, nonostante la terapia non riesce a raggiungere livelli glicemici corretti. Non è in grado di controllare la quantità di zuccheri presenti nel sangue di conseguenza è necessario intervenire con altri farmaci". Da poco è disponibile anche in Italia vildagliptin, terapia orale che funziona selettivamente, ovvero solo in presenza di concentrazioni elevate di glucosio, e ripristina in modo naturale la corretta secrezione d'insulina preservando la funzionalità del pancreas. Si tratta di un inibitore della Dpp-4. "Una nuova classe di farmaci - prosegue l'esperto - che garantisce il controllo della glicemia evitando pericolose crisi ipoglicemiche e quell'aumento di peso che spesso si osserva con i tradizionali farmaci antidiabetici".
 

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