Contro l'obesità parte il progetto "snack alla frutta a scuola"

Nutrizione | Redazione DottNet | 30/04/2009 16:29

''Dopo le sperimentazioni a Padova, dove da tempo esiste un protocollo di collaborazione tra il mercato agricolo e le scuole, siamo pronti per lanciare il progetto dello snack alla frutta a scuola''.

Ad annunciare la campagna ''frutta snack'' a scuola è il sottosegretario la lavoro, salute e politiche sociali Francesca Martini, a margine del convegno 'Nutrition and Cancer: from epidemiology to molecular mechanisms' all'università di Padova. ''Esiste una stretta correlazione tra lo stile di vita e l'alimentazione in particolare e l'insorgenza dei tumori e di altre malattie - sostiene il sottosegretario, sottolineando che in Italia uno scolaro su tre è in sovrappeso -. E' una evidenza che porta il Governo a muoversi per combattere la piaga dell'obesità e dei tumori al colon ed all'apparato digerente in primis con una massiccia campagna educativa''. Ogni anno in Italia, ricorda Martini, si registrano 240 mila nuovi casi di tumori, di cui 140 mila con esiti mortali. ''Si può fare molto partendo dalla tavola per ridurre questi numeri - afferma - mettendo negli zaini e nei distributori delle scuole meno merendine e patatine e più frutta''. Una tesi che secondo il curatore scientifico del convegno Fulvio Ursini, del dipartimento di chimica biologica dell'ateneo di Padova, può ''portare nel medio periodo al dimezzamento dei tumori dell'apparato digerente e nella donna a quelli del seno''. Una alimentazione più sana, dunque, a base di frutta e verdura, preferendo il pesce ai grassi animali, ''è ad una prima evidenza epidemiologica una sorta di salva vita - secondo Ursini - con statistiche consolidate che fanno vedere come in almeno un caso su due i tumori abbiano delle concause molto strette proprio con le abitudini alimentari''.

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