Dal Sole24ore : Operativa l'esigibilità differita per le operazioni effettuate dal 28 aprile

Redazione DottNet | 03/05/2009 11:11

Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti che agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professione da soggetti che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedano di realizzare un volume d'affari non superiore a duecentomila euro, l'imposta sul valore aggiunto diviene esigibile all'atto del pagamento dei relativi corrispettivi.

 L'imposta diviene, comunque, esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell'operazione, salvo che il cessionario o committente, prima del decorso di detto termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.
E' quanto previsto nel primo comma dell'articolo 1 del decreto 26 marzo 2009, pubblicato sulla G.U. n. 96 del 27 aprile scorso, che prevede l'esigibilità differita dell'IVA per le imprese che hanno un fatturato inferiore ai 200.000 euro. Cessa l'applicazione del regime previsto ne presente decreto per le operazioni effettuate successivamente al momento in cui è superato il limite di duecentomila euro di volume d'affari.
Inoltre l'esigibilità differita non è applicabile:
- alle operazioni dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto né a quelle fatte nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l'imposta mediante l'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile;
e neanche:
- alle cessioni dei prodotti farmaceutici indicati nel numero 114) della terza parte tabella A allegata al DPR 633\1972 effettuate dai farmacisti, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti, di cui al quarto comma dell'articolo 4 del DPR citato, nonché per quelle fatte allo Stato, agli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, agli enti pubblici territoriali e ai consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'art. 25 della legge 8 giugno 1990, n. 142, alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, agli istituti universitari, alle unità sanitarie locali, agli enti ospedalieri, agli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, agli enti pubblici di assistenza e beneficenza e a quelli di previdenza, l'imposta diviene esigibile all'atto del pagamento dei relativi corrispettivi, salva la facoltà di applicare le disposizioni del primo periodo.