2009, anno del respiro: prevenire le malattie

Redazione DottNet | 03/05/2009 11:58

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Ogni anno in Italia oltre 300 persone muoiono a causa di malattie respiratorie, dieci milioni sono, invece, le persone malate di cui otto in forma cronaca.

 Per fermare queste cifre, illustrate a Palazzo Montecitorio da Antonino Mangiacavallo presidente della Federazione italiana contro le malattie polmonari e la tubercolosi (Fimpst), il 2009 è stato proclamato l'Anno del Respiro. L'iniziativa, indetta dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministero della Salute e promossa da Associazione italiana pneuomologi ospedalieri (Aipo), Società Italiana di Medicina Respiratoria (Simer), Federazione italiana contro le malattie polmonari e la tubercolosi (Fimpst), Unione italiana per la pneumologia (Uip), è stata presentata nella sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio. Congressi, campagne di prevenzione e informazione, saranno gli strumenti messi in campo in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini su queste malattie i cui primi sintomi spesso vengono sottovalutati. Si parte l'ultima settimana di maggio, quando nelle piazze e negli ospedali della penisola ci saranno specialisti in pneumologia che eseguiranno gratuitamente la spirometria, un test che valuta la funzionalità polmonare. ''Ogni giorno - ha detto Mangiacavallo - nel nostro Paese oltre 300 persone muoiono per malattie dell'apparato respiratorio e 90 scoprono di avere un tumore ai polmoni''. Un trend crescente in tutto il mondo tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ''prevede che nel 2010 le malattie polmonari saranno la prima causa di morte a livello globale''. Ma prevenirle ''si può e si deve, si può agire sui fattori di rischio come il fumo, sulla diagnosi precoce, sulla spirometria'' ha osservato Franco Falcone, presidente eletto dell'Aipo. Fra gli obiettivi dell'Anno del Respiro vi e' anche l'istituzione di Registri per l'insufficienza respiratoria ''per ottenere dati epidemiologici - ha concluso il presidente dell'Aipo, Antonio Corrado - utili per pianificare l'assistenza e non disperdere risorse''.