Chirurgia: in 6 anni anca nuova per 342mila italiani, 222mila con protesi ginocchio

Ortopedia | Redazione DottNet | 04/05/2009 12:07

Sempre più italiani 'bionici': la chirurgia ortopedica è in crescita in Italia. Sono 342.000 gli interventi di sostituzione dell'anca e circa 222.000 quelli al ginocchio eseguiti tra il 1999 e il 2005, secondo i dati Sdo (scheda dimissione ospedaliera). Lo rivelano gli specialisti del settore in occasione del convegno interattivo 'L'innovazione in chirurgia ortopedica: approccio multidisciplinare', che il domani riunirà ortopedici, anestesisti ed ematologi in 12 città italiane.
 

Gli incontri sono organizzati con la collaborazione scientifica della Siot (Società italiana di ortopedia e traumatologia), il patrocinio dell'Otodi (Associazione ortopedici e traumatologi ospedalieri d'Italia ) e il contributo di Boehringer Ingelheim Italia. La giornata sarà dedicata non solo alle nuove tecniche chirurgiche ma anche ai possibili rischi, primo fra tutti il tromboembolismo venoso, grave complicanza che si manifesta in assenza di terapia anti-trombotica con una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare."La trombosi venosa profonda è indotta da coaguli di sangue che possono portare all'ostruzione dei vasi - spiega Pier Mannuccio Mannucci, direttore del dipartimento di medicina interna e specialità mediche presso l'Ospedale Maggiore di Milano - Le terapie anticoagulanti hanno dimostrato di essere efficaci, ma spesso presentano limiti che ne riducono l'utilizzo e il gradimento da parte di medici e pazienti". Piemonte: Torino, operata al femore a 102 anni all'Ospedale di Susa. E' nata il 22 dicembre 1906, a 102 anni, ed è stata operata con successo al femore dall'equipe di ortopedia dell'ospedale di Susa, diretta da Sergio Marini. Si chiama Maria Pognant la paziente 'record' curata nell'ospedale piemontese. La donna non entrava in una sala operatoria da 62 anni, quando nel 1947 era stata operata di colecistectomia. Ma la nuova operazione è stata ritenuta necessaria da Marini, poiché non intervenire avrebbe potuto comportare complicanze renali, respiratorie, piaghe. L'operazione - si legge in una nota dell'Asl 3 di Torino - è durata un'ora e ha previsto quello che in gergo è chiamato 'inchiodamento endomidollare a cielo chiuso', ovvero senza aprire il focolaio di frattura e con un minimo impatto chirurgico rappresentato da un'incisione di soli 4 centimetri. Si tratta della più anziana persona operata all'ospedale di Susa negli ultimi 50 anni: oggi la signora ha avuto le sue medicazioni e domattina inizierà il suo percorso di riabilitazione. Ogni anno nell'ospedale di Susa vengono effettuati circa 800 interventi di chirurgia ortopedica. La casistica trattata nell'ospedale è ampia: traumatologia, chirurgia ortopedica e artroscopica, sia al ginocchio che alla spalla, conclude il comunicato.

 

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