Toscana: Ospedale Meyer Firenze, convegno su displasia congenita anca

Ortopedia | Redazione DottNet | 04/05/2009 12:24

L'invenzione della stadiazione ecografica dell'anca nei neonati ha cambiato in meglio il futuro di tanti bambini. Il merito è dell'austriaco Reinhard Graf, tra i maggiori esperti a livello internazionale della displasia congenita dell'anca. E' lui che ha ideato la metodica dello studio ecografico di questa patologia, consentendone una diagnosi precoce e accurata. E sarà lui, durante la 'due giorni' in programma venerdì e sabato 17 e 18 aprile all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, a tenere una lezione magistrale sul tema.
 

L'appuntamento medico-scientifico, dedicato a una malattia che colpisce l'1-1,5% della popolazione pediatrica, si è articolato in due momenti: un corso teorico pratico di terzo livello sull'ecografia dell'anca, per operatori esperti di questa metodica (17 e 18 aprile),
e il convegno vero e proprio (18 aprile) a cui hanno partecipato centinaia di ortopedici ed esperti del settore. L'evento è stato organizzato dall'Ortopedia pediatrica del Meyer diretta da Alessandra Novembri e da Antonio Pagliazzi, e dalla Radiodiagnostica pediatrica diretta da Claudio Fonda. Lo studio ecografico dell'anca - ricordano gli specialisti – ha radicalmente modificato negli ultimi 20 anni l'approccio alla displasia congenita dell'anca. In passato la diagnosi era sempre tardiva e le possibilità di ottenere un recupero totale erano molto ridotte, spesso con postumi importanti come la zoppia, limitazioni funzionali e comparsa di artrosi precoce. Anche la terapia risultava gravosa per il paziente. Ma "l'avvento dell'ecografia dell'anca, oggi praticamente effettuata in tutti i nuovi nati entro i primi due mesi di vita - sottolinea Novembri - ha permesso una diagnosi precoce consentendo una terapia molto poco aggressiva, solo divaricatori leggeri, senza completa immobilizzazione del bambino, di breve durata e con recupero completo della normalità". Proprio questa perdita di drammaticità della patologia, però, ha recentemente abbassato il livello di attenzione, con la conseguente ricomparsa di diagnosi ritardate e di trattamenti non sempre efficienti. Per queste ragioni la Radiodiagnostica e l'Ortopedia pediatrica del Meyer hanno sentito l'esigenza di radunare a Firenze tutti gli esperti del settore e i medici coinvolti, con l'obiettivo di raggiungere protocolli di diagnosi e di terapia condivisi.


 

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