Tubercolosi, in aumento i casi in Italia

Pneumologia | Redazione DottNet | 04/05/2009 15:05

La tubercolosi continua a colpire in Italia, complice l'immigrazione sia regolare che clandestina.

Tanto che a Milano i casi sono il triplo rispetto alla media italiana, e nel capoluogo lombardo si concentra un terzo di tutti i casi regionali. Lo hanno detto gli esperti, che a Milano hanno celebrato il 50esimo anniversario della scoperta della rifampicina, un potente farmaco antitubercolare. Durante l'incontro, patrocinato dagli assessorati alla salute e alla ricerca e innovazione del Comune di Milano, è stato premiato con una targa Piero Sensi, che nel 1959 scoprì la rifampicina. ''La ricerca deve essere assolutamente potenziata - ha detto Giampaolo Landi di Chiavenna, assessore alla salute - perchè l'immigrazione e la sua componente clandestina danno un aumento della Tbc nelle grandi città come Milano: da 7-10 casi ogni 100 mila abitanti della media italiana, Milano ha circa 25-30 casi ogni 100 mila. Da noi - ha aggiunto - ci sono 260 mila immigrati regolari e si stimano per difetto 40 mila clandestini. Il fenomeno della tubercolosi sta crescendo, è una patologia che si può tranquillamente curare ma sono necessari interventi di prevenzione primaria''. Ogni anno a Milano, ha riportato Landi, si contano dai 300 ai 400 casi di tubercolosi, per un totale di 1.000-1.200 casi a livello lombardo. ''L'Italia, e particolarmente la Lombardia - ha proseguito Luigi Rossi Bernardi, assessore alla ricerca e all'innovazione - hanno avuto un ruolo cruciale e fondamentale nella scoperta di nuovi antibiotici. La Regione e il Comune di Milano sono impegnati in una importante iniziativa di ricerca per salvaguardare e promuovere le capacità di ricerca in questo settore attraverso la collaborazione con Università, Centro nazionale delle ricerche e piccole imprese''.

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