Parlamento Ue: per la nuova influenza non abbassare la guardia

Medicina Generale | Redazione DottNet | 04/05/2009 20:31

E' stato unanime l'appello del Parlamento europeo di fronte alla minaccia mondiale che rappresenta la nuova influenza da virus A/H1N1: ''Non abbassare la guardia'' hanno detto coralmente gli eurodeputati alla commissaria europea alla sanità Androulla Vassiliou, chiedendo di portare la massima attenzione alle scorte di antivirali e alla produzione di un vaccino nei tempi più brevi possibili.

Immediata la risposta di Vassiliou: ''Sono stati utilizzati - ha detto - tutti gli strumenti a disposizione'' per contrastare il nuovo virus. La situazione è seria - ha proseguito - ma non bisogna cedere al panico'', esortando ''al maggior realismo possibile, perchè il panico non giova a nessuno''. Davanti all'Assemblea europea Vassiliou ha fatto il punto di una situazione sanitaria in piena evoluzione: ''Sono 94 - ha detto - i casi di nuova influenza confermati nell'Ue e altri venti sono i casi probabili. Nella maggior parte, si tratta di persone che si sono recate nelle zone a rischio, ''ma non tutte e nessuna è deceduta''. Sugli stock di antivirali, essenziali per bloccare dal nascere il focolaio, la commissaria Ue ha riconosciuto ''che ci sono grandi differenze tra Stati e questo ci preoccupa'', ha sottolineato. Tuttavia, l'esito del consiglio straordinario dei ministri della Sanità Ue della scorsa settimana, stabilisce - ha proseguito Vassiliou ''che la Commissione europea coopererà strettamente con gli Stati membri e qualora un paese avesse bisogno di assistenza, in spirito di solidarietà chiederemo agli altri partner europei''. Altro elemento di grande preoccupazione per l'Assemblea europea riguarda la messa a disposizione di vaccini. Al riguardo la commissaria è stata rassicurante in quanto spera che entro maggio siano disponibili le informazioni sul ceppo della nuova influenza per poi trasmetterli agli istituti di ricerca per la definizione del vaccino: ''Per la sua messa a punto le stime indicano dalle otto alle 12 settimane'' ha spiegato Vassiliou senza poter essere ''più precisa''. Gli esperti europei sottolineano l'importanza di poter disporre di un vaccino prima dell'arrivo - verso ottobre - della nuova influenza stagionale. A Bruxelles intanto i collaboratori di Vassiliou stanno lavorando sulla creazione di una road-map europea che riprenderà gli interventi da seguire in base alle linee guida stabilite dai ministri della salute dell'Ue, la scorsa settimana a Lussemburgo. In quelle conclusioni i ministri avevano tra l'altro respinto l'idea francese di bloccare i voli verso il Messico, e ribadito l'assenza di un legame tra la malattia e il consumo di carne suina. Sulle misure da intraprendere la commissaria Ue ha lanciato un appello contro tutti interventi ingiustificati ''per evitare che una crisi sanitaria non diventi anche una crisi economica''. E ha concluso: ''Penso che possiamo avere fiducia nel far fronte a questa crisi''.

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