Influenza, pausa di riflessione sul vaccino

Medicina Generale | Redazione DottNet | 04/05/2009 21:40

Pausa di riflessione sul vaccino contro l'influenza A/H1N1.

Sia l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sia i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), a quanto si apprende, hanno deciso di prendere tempo per avere nuovi elementi per decidere se procedere con la produzione del vaccino antipandemico o se produrre un vaccino contro l'influenza stagionale che comprenda anche il virus A/H1N1. Di conseguenza il ''ceppo-madre'', ingrediente fondamentale per il vaccino, non è ancora stato inviato a nessuno dei laboratori coinvolti nella produzione del vaccino. Le incognite del virus sono ancora numerose. Per esempio, nulla al momento permette di stabilire se la nuova influenza continuerà ad essere poco aggressiva come sembra essere adesso nella maggior parte dei casi, oppure se il virus potrà subire nuovi cambiamenti. Produrre l'uno o l'altro richiede comunque mesi di lavoro e una volta avviata la produzione è impossibile tornare indietro o cambiare rotta.

- UN VACCINO PER VOLTA: è quanto sono in grado di fare le aziende. Perciò o l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) chiede loro il vaccino antipandemico, o quello stagionale. Uno dei rischi, ad esempio, è impegnare le aziende sul vaccino antipandemico e non avere quindi a disposizione sufficienti quantità di vaccino contro l'influenza stagionale, ormai imminente nell'emisfero Sud.

- SUPER-VACCINO STAGIONALE: è un'ipotesi allo studio. Gli esperti si domandano quanto debba essere estesa la somministrazione di un vaccino contro l'influenza stagionale per fornire un certo grado di immunità o per migliorare i sintomi.

- INCOGNITE DEL VIRUS PANDEMICO: al momento sembra poco aggressivo, addirittura più lieve dell'influenza stagionale, che provoca ogni anno da 250.000 a 500.000 morti. Tuttavia il virus potrebbe modificarsi strada facendo. Ad esempio, in questo momento è impossibile prevedere che cosa potrebbe succedere se il virus A/H1N1, ora giunto in Asia, ''incontrasse'' il virus dell'influenza aviaria A/H5N1, già diffuso nel continente.

- H5N1 ADATTATO AL MAIALE: uno studio del Centro per le malattie infettive dell'università giapponese di Kobe dimostra che in Indonesia numerosi maiali hanno il virus dell'aviaria A/H5N1. Per gli studiosi non si può escludere che questo possa trasformarsi ulteriormente in modo da adattarsi all'uomo, diventando così una minaccia pandemica superiore rispetto a quella dell'A/H1N1.

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