Salute: epatite B, tappa a Milano per il camper della prevenzione

Redazione DottNet | 05/05/2009 12:22

Ha fatto tappa a Milano, in questi giorni uno dei due camper di specialisti pronti a rispondere alle domande dei cittadini sull'epatite B. Il tour, organizzato da Bristol-Myers Squibb in collaborazione con le Società scientifiche Aisf (Associazione italiana per lo studio del fegato), Sige (Società italiana di gastroenterologia), Simg (Società italiana di medicina generale) e Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), raggiungerà le piazze di 24 città in due mesi.
 

Così è partita la campagna di informazione sui rischi di contagio, sulla prevenzione e sull'importanza della diagnosi precoce e della stadiazione dell'epatite B, una patologia con cui oggi convivono 700 mila italiani. Molto spesso, spiegano gli esperti in una nota, l'epatite B non dà sintomi specifici e questo 'silenzio' della malattia ritarda il momento della diagnosi. A bordo dei camper, i medici specialisti ricorderanno alla popolazione i comportamenti a rischio e segnaleranno gli esami di laboratorio per una diagnosi precoce. O ancora suggeriranno semplici mosse per gestire al meglio l'epatite B cronica una volta diagnosticata e rallentarne l'evoluzione. La campagna prevede anche la distribuzione di materiale informativo sul fegato e sulla malattia. "Oggi, diversamente da molti anni fa, è lo stile di vita a mettere le persone a rischio di contrarre l'epatite B. Così come tutti quei comportamenti che espongono alla condivisione di liquidi biologici infettanti. E la categoria più esposta al contagio sono i conviventi del soggetto portatore dell'epatite B", avverte Gaetano Ideo, direttore del Centro di epatologia dell'ospedale San Giuseppe di Milano.
 


 

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