Watson, il cancro sarà sconfitto, ma occorre sbloccare la ricerca

Redazione DottNet | 05/05/2009 17:38

La cura per il cancro non sarà certo pronta nel prossimo futuro, ma a lungo termine quella contro i tumori sarà una battaglia che l'uomo vincerà di certo.

Si riassume così il pensiero di James Watson, premio Nobel per la medicina, che nel 1953 insieme a Francis Crick scoprì la struttura del Dna. ''Non sto dicendo che troveremo la cura per il cancro nel prossimo futuro - ha detto Watson a Milano, durante la presentazione della conferenza mondiale 'The Dna revolution', prevista a Venezia dal 20 settembre - ma che ci proveremo: abbiamo la possibilità di vincere questa battaglia, ascoltate il consiglio di un ottantenne con esperienza''. La battaglia, però, non potrà essere vinta facilmente se continueranno a esserci blocchi e 'paletti' alla ricerca: ''Dobbiamo essere pragmatici - ha continuato Watson - e permettere a chi lavora in questi campi di fare ricerca'', a meno che dalle loro scoperte non derivino ''danni sicuri e conclamati. Per fare un esempio, sui farmaci antitumorali adesso ci sono un numero incredibile di limiti e regolamentazioni. Ma i morti per tumore sono sicuramente di più dei morti per gli effetti collaterali dati da farmaci antitumorali sbagliati. Dubito che questi farmaci - ha concluso - possano fare più male che la malattia stessa''.

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