Sanità, fino a mille giorni di attesa per un intervento

Redazione DottNet | 06/05/2009 18:56

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Poca sensibilità, mancanza di rispetto e umanità nel rapporto tra medico e ammalato e liste d'attesa sempre eterne. Questa la fotografia che emerge dall'annuale report sulla sanità italiana effettuato dal Tribunale del malato-Cittadinanzattiva che quest'anno ha puntato il suo focus sulla ''umanizzazione'' nel rapporto tra cittadini e Servizio sanitario nazionale.

 Ciò che emerge con forza è che i cittadini si sentono troppo spesso presi poco in considerazione, ascoltati con disattenzione o trattati con mancanza di rispetto, con l'effetto di vedersi abbandonati e lasciati a loro stessi. Questa tendenza sta di fatto dando impulso alla nascita di numerose realtà associative, ma espone al rischio dell'aumento dei conflitti e alla crescente diminuzione di fiducia nelle figure professionali.
LISTE D'ATTESA - Tra le maggiori criticità del sistema sanitario, il problema delle liste d'attesa resta primario. Secondo il Rapporto di Tdm, questo problema è percepito maggiormente nelle regioni meridionali. L'area maggiormente interessata è la diagnostica con il 51% delle segnalazioni, seguita dalla specialistica con il 23% e dagli interventi chirurgici (20%). Crescono notevolmente rispetto al 2007 (+ 11%) le segnalazioni riguardanti le attese per interventi chirurgici.
720 GIORNI PER ECOLORDOPPLER - In base ai dati diffusi da Tdm i tempi massimi di attesa riguardano gli esami di ecocolordoppler 720 giorni; mammografia 420; ecografia al seno 360. Per quanto riguarda le prestazioni specialistiche per una visita di cardiologia si può attendere fino a 390 giorno, 270 per una visita senologica e 180 giorni per neurologica. In tema di interventi per una protesi al ginocchio o di seno si attendono anche 1080 giorni; 540 giorni per intervento al menisco e 360 per quello urologico.
UMANIZZEREMO GLI ECM - L'esigenza di maggior garbo ed interesse nei confronti dei pazienti è sentita da 10 regioni sulle 19 che hanno partecipato alla stesura del Rapporto.''Abbiamo pensato di inserire - ha detto il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio - l'umanizzazione nell'Ecm, l'educazione continua in medicina. Ne stiamo parlando con medici di famiglia e associazioni''.
AUMENTA LA MALPRACTICE - In quasi un caso su cinque le segnalazioni giunte riguardano presunti errori medici o diagnostici, confermandosi come il principale problema segnalato dai cittadini. Tra le tipologie di sospetti errori figurano gli interventi (53%) le diagnosi errate (26%). La gran parte si registra in strutture pubbliche (88%). Sette le aree specialistiche maggiormente interessate da presunti errori medici, nell'ordine: ortopedia (17,5%), oncologia (13,9%), ginecologia e ostetricia(7,7%), chirurgia generale ed oculistica (5,4%), odontoiatria (5,2%), emergenza e pronto soccorso (2,8%).
INVALIDITA' CIVILE - Risulta essere uno degli aspetti con il maggiore tasso di crescita rispetto al 2007 (+1,7%). I cittadini che denunciano problemi e ritardi nella procedura di riconoscimento (40%), sono in particolare malati oncologici (40%), seguono coloro che sono affetti da una patologia cronica e degenerativa, anziani, disabili e malati rari.