Niente nome del farmaco sullo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie

Redazione DottNet | 07/05/2009 19:25

Lo scontrino fiscale parlante dei farmaci diventerà muto. Emesso dalle farmacie con l'elenco dei medicinali acquistati, corredato di codice fiscale, registrato grazie alla carta sanitaria, in vigore in questa versione da inizio anno, è già destinati ad andare in pensione.

 A fermarlo è lo stop da parte del Garante alla Privacy. Ma i farmacisti si dicono preoccupati: troppa burocrazia già rende difficile il lavoro, sostiene la presidente della Federfarma Annarosa Racca, chiedendo certezza sui tempi delle nuove disposizioni. ''Non vedo alcun beneficio da questa misura'' spiega Racca a capo dell'associazione che rappresenta oltre 16 mila farmacie private. In questo modo, aggiunge, si va ''solo incontro alle esigenze di una piccola parte di pazienti''. Pronta la risposta del Garante che riferisce di avere adottato la misura a seguito di specifica consultazione anche di Federfarma. In base alle nuove disposizioni a difesa della privacy lo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie non dovrà riportare più nel dettaglio il nome specifico del farmaco acquistato. Dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale. Si potrà continuare a dedurre o detrarre i medicinali acquistati in ogni caso. Oggi infatti quel tipo di scontrino riporta in chiaro, oltre al codice fiscale dell'interessato, anche la denominazione del farmaco acquistato ed è così in grado di rivelare informazioni sullo stato di salute e sulle patologie dei cittadini. Per questo sono stati numerosi a rivolgersi al garante per segnalare la lesione della loro riservatezza e dignità al momento di presentare la documentazione fiscale per la denuncia dei redditi presso Caf o il proprio commercialista. L'attività istruttoria svolta dal garante con l'Agenzia delle Entrate e con i rappresentanti di Federfarma, la federazione più rappresentativa che raggruppa i farmacisti italiani, ha permesso di stabilire che il controllo sul farmaco venduto può essere effettuato attraverso l'utilizzo del numero di autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) presente sulla confezione del farmaco. Il codice alfanumerico, rilevabile anche con la lettura ottica, consente infatti di identificare ogni singola confezione farmaceutica venduta al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco. Una soluzione che il Garante giudica bilanciata rispetto alla ''dignità delle persone'' e all'interesse pubblico di riduzione il rischio di truffe, indebite detrazioni e deduzioni fiscali. Sulla base del provvedimento del garante entro tre mesi l'Agenzia delle Entrate dovrà fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l'acquisto dei farmaci, indicazioni alle quali le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1 gennaio 2010.

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