Pediatria: studio italiano, massaggio accelera sviluppo cerebrale neonati

Redazione DottNet | 08/05/2009 16:27

Coccole e carezze fanno bene ai bebè. Secondo uno studio tutto italiano, infatti, arricchire l'ambiente in cui vivono i neonati con la massage therapy promuove il loro sviluppo cerebrale e, in particolare, stimola la maturazione del sistema visivo.

E' il risultato di un lavoro condotto in parallelo su neonati umani e cuccioli di ratto, pubblicato sul 'Journal of Neuroscience' da Andrea Guzzetta, Sara Baldini, Ada Bancale, Laura Baroncelli, Francesca Ciucci, Paolo Ghirri, Elena Putignano, Alessandro Sale, Alessandro Viegi, Nicoletta Berardi, Antonio Boldrini, Giovanni Cioni e Lamberto Maffei. Un lavoro possibile grazie alla collaborazione fra la Scuola normale superiore di Pisa, l'Istituto di neuroscienze del Cnr, l'Istituto Stella Maris, il Dipartimento di psicologia dell'Università di Firenze e la Divisione di neonatologia di Pisa, e a un finanziamento del Miur e della Fondazione Mariani. "Per la prima volta- spiegano i ricercatori in una nota della Fondazione Mariani e della Normale di Pisa - è stata scientificamente provata l'importanza della ricchezza dell'ambiente, in questo caso sotto forma di stimolazione tattile, come forza motrice dello sviluppo postnatale precoce". Nonostante il massaggio sia sempre più spesso incluso nella cura dei neonati, con qualche evidenza di effetti positivi sul tasso di crescita corporeo, né negli animali né nell'uomo era noto se potesse influenzare lo sviluppo del cervello. Per rispondere a questa domanda sono stati esplorati gli effetti del massaggio sullo sviluppo cerebrale, e in particolare sullo sviluppo visivo, in un gruppo di bambini pretermine sani e, in parallelo, in cuccioli di ratto appena nati. I risultati mostrano che "il massaggio influenza la maturazione dell'attività cerebrale evocata dalla visione e dell'acuità visiva, sia nei bambini che nei cuccioli di ratto". Nei bambini è stata inoltre valutata l'attività elettroencefalografica: è risultata una maturazione più rapida nei piccoli massaggiati. L'equipe di ricercatori, coordinata da Maffei, ha dimostrato dunque che il massaggio agisce modulando i livelli di specifici fattori già presenti nell'organismo, in particolare dell'IGF-1 (Insulin like growth factor 1), conosciuto anche con il nome di somatomedina, un ormone di natura proteica con una struttura molecolare simile a quella dell'insulina, prodotto soprattutto a livello epatico. L'IGF-1 riveste un ruolo importantissimo nei processi di crescita del bambino, e mantiene i suoi effetti anabolici anche in età adulta.

 

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