Febbre suina: Messico, bimbo di 4 anni è stato primo caso accertato

Redazione DottNet | 08/05/2009 16:51

neonatologia

E' un bambino di quattro anni, guarito, il primo caso accertato di febbre suina in Messico. Lo hanno confermato le autorità sanitarie messicane, precisando che il piccolo si è ammalato il 2 aprile a Perote, nello stato di Veracruz sulla costa del Golfo del Messico.

 

Undici giorni dopo, il 13 aprile, si verificava la prima morte accertata per febbre suina: Adela Maria Gutierrez Cruz, 39 anni, deceduta nello stato di Oaxaca, a Sud di Città del Messico. La donna, si è poi appreso, era un'impiegata del censimento che raccoglieva dati porta a porta, entrando in contatto con moltissime persone. Il bambino di quattro anni vive vicino a un grande allevamento di maiali gestito dalla compagnia americano-messicana Granjas Carroll. Il ministro messicano della Sanità, Jose Angel Cordova, ha spiegato che il piccolo faceva parte di un gruppo di abitanti di Perote che si sono ammalati di quella che allora sembrava una forma particolarmente grave d'influenza. Di tutti i prelievi analizzati erano stati conservati solo quelli del bambino, che sono stati nuovamente analizzati quando si è cominciato a parlare di febbre suina. Si ignora quindi quante delle centinaia di persone che si erano ammalate a Perote avessero contratto la febbre suina. Fin dalla metà di marzo, scrive il 'Los Angeles Times', gli abitanti di La Gloria, una frazione di Perote, avevano accusato il locale allevamento di suini di aver contaminato l'acqua e di provocare infezioni respiratorie fra gli abitanti. Ai primi di aprile vi era stata una manifestazione di protesta con i residenti che mostravano cartelli con disegni di maiali cancellati da una X e la scritta:"Pericolo".Gli abitanti hanno raccontato ai giornalisti che oltre la metà dei 3 mila residenti si era ammalata e che tre bambini sotto i due anni erano morti. La Granjas Carroll, che possiede un milione di maiali e si definisce il primo allevatore di suini del Messico, ha intanto emesso un comunicato rendendo noto che nessuno dei suoi impiegati ha mostrato segni della malattia e che nessuno degli ammalati di Perote è entrato in diretto contatto con i suoi maiali.