Reazioni avverse da farmaci: è emergenza sanitaria

Redazione DottNet | 11/05/2009 09:13

''Le reazioni avverse da farmaci sono nel mondo una emergenza sanitaria, di cui in Italia non vi è ancora sufficiente coscienza''.Lo ha detto Maria Luisa Casini, dirigente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nel corso del convegno su 'Farmaco: bene di progresso e civilta'' organizzato nell'ambito di Cosmofarma, la rassegna sui servizi legati alle farmacie di Bologna.

Secondo Casini, i risultati degli studi scientifici evidenziano l'importanza del problema delle reazioni avverse da farmaci, dimostrando la necessità di migliorare i sistemi con cui gestire il rischio associato alla prescrizione. ''Numerose analisi di letteratura e casistiche cliniche - ha riferito la relatrice - indicano che le reazioni avverse ai farmaci richiedono per una quota superiore al 5% il ricovero ospedaliero, e negli Stati Uniti costituiscono la quarta-sesta causa di morte. E con l'aumento della popolazione anziana, l'impatto sociale di questi effetti provocati dai farmaci è destinato a salire''. Di qui ''la necessità di potenziare la farmacovigilanza''. Casini ha ricordato che dal 2003 in Italia è stata creato un nuovo modello per la segnalazione di reazioni avverse a farmaci e vaccini, che deve essere compilato da tutti gli operatori sanitari, farmacisti compresi, e che si basa sulla rete nazionale di farmacovigilanza, creata nel 2001. In questo ambito, ha concluso, ''il ruolo dei farmacisti è in continua crescita: le segnalazioni di questi professionisti sanitari sono quintuplicate dal 2006 al 2008, tanto da aver quasi raggiunto il livello di quelle provenienti dai medici di medicina generale''.

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