Cosmed: no al decreto sul pubblico impiego

Redazione DottNet | 11/05/2009 18:17

sindacato

''Un grave svuotamento delle funzioni e delle prerogative della contrattazione ed un ritorno ad una regolamentazione della pubblica amministrazione totalmente determinata dalla decretazione da parte del potere politico''.

Così la COSMED (Confederazione dei medici e dirigenti) commenta il decreto legislativo sulla riforma del pubblico impiego approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 8 maggio. La Confederazione, si apprende, denuncia come la Dirigenza sarebbe stata privata di ogni autonomia e indipendenza e di ogni competenza sull'organizzazione del lavoro. Sebbene il testo approvato non sia stato ancora reso pubblico, la COSMED lancia l'allarme sulla trasformazione della dirigenza in ''mera appendice esecutiva delle direttive e delle discrezionalità politiche''. La COSMED nel chiedere la convocazione immediata delle Confederazioni rappresentative del pubblico impiego, aggiunge che ''lo schema di decreto non è stato oggetto di alcuna consultazione formale delle Organizzazioni Sindacali'' così come, conclude, ''non risulta che la Conferenza Stato-Regioni abbia espresso il suo parere vincolante sull'applicabilità di parti significative del decreto al sistema delle autonomie regionali''.