Nuova influenza, come la pandemia del 1957

Redazione DottNet | 12/05/2009 08:05

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Scattata una prima istantanea della gravità e trasmissibilità del virus H1N1 responsabile della nuova influenza suina: l'analisi suggerisce che potrebbe esserci un'epidemia comparabile per estensione alle pandemie del ventesimo secolo anche se la gravità clinica di H1N1 sembra ridotta rispetto alla Spagnola che flagellò il mondo nel 1918.

La Nuova Influenza è invece più simile all'epidemia del 1957, la cosidetta Asiatica, che uccise, secondo le stime, da uno a quattro milioni di persone. Secondo le stime di uno studio diffuso dalla rivista Science, circa 23 mila casi di infezione si sarebbero verificati dalla fine di Aprile in Messico (con un range di errore da 6000 a 32 mila casi), e il virus avrebbe una mortalità che va dallo 0,4 all'1,4%. Lo studio è stato condotto dall'equipe di Neil Ferguson dell'Imperial College di Londra H1N1. ''La nostra analisi preliminare - afferma Ferguson - suggerisce che potrebbe esserci un'epidemia comparabile per estensione alle pandemie del ventesimo secolo ma è ancora presto per capire quale sara' l'impatto sulla salute umana''. I ricercatori hanno messo insieme una prima immagine dell'epidemia da H1N1 basandosi sui dati resi disponibili dai sistemi di sorveglianza, dai dati sui viaggiatori, da quelli sui decessi sospetti e accertati e hanno stimato che dalle 6000 alle 32.000 infezioni sono avvenute in Messico e che la percentuale di morti si aggira intorno allo 0,4-1,4%. L'epidemia si sarebbe originata a metà febbraio nel villaggio di La Gloria presso Veracruz, dove oltre metà popolazione soffriva di patologia respiratoria acuta, oltre il 61% degli under-15. I ricercatori hanno anche determinato la trasmissibilità del virus e il suo numero riproduttivo con cui si intende il numero dei casi generati mediamente da ogni singolo caso. I risultati, tra 1,4 e 1,6, sono simili o inferiori a quelli delle pandemie del ventesimo secolo. Il virus quindi appare essere meno grave del virus della Spagnola, ma altrettanto grave che quello che creò l'epidemia nel 1957; inoltre dallo studio è emerso che la trasmissibilità del virus è sostanzialmente più alta di quella di un virus dell'influenza stagionale, comparabile al livello più basso di trasmissibilità stimato per una influenza pandemica. Questi risultati, benchè preliminari, possono aiutare le autorità sanitarie nazionali e internazionali, a prendere decisioni per arginare l'epidemia.