Testamento biologico: Aisla su video Ravasin, Ddl non vieta rifiuto sondino

Nutrizione | Redazione DottNet | 12/05/2009 16:34

"In Italia già oggi, ma anche nel caso in cui il ddl Calabrò sul fine vita venisse definitivamente approvato, ogni cittadino può e potrà decidere se sottoporsi o meno a nutrizione e idratazione artificiale". E' la precisazione di Mario Melazzini, presidente dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), in merito a quanto affermato da Paolo Ravasin, malato di Sla, nel videomessaggio indirizzato ieri al Capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato.

I passaggi del discorso di Ravasin che lo hanno spinto a intervenire, spiega Melazzini in una nota, sono quelli in cui sostiene che il Ddl Calabrò "rende carta straccia le mie direttive anticipate e in particolare la mia decisione di non sottopormi ad alimentazione e nutrizione artificiale quando non sarò più in grado di farlo" e quindi, se tale ddl passasse anche alla Camera, "alimentazione e idratazione non sarebbero più rifiutabili, stabilendo per di più che le altre indicazioni non saranno vincolanti per il medico, ma solo una sorta di consiglio". Secondo il numero uno di Aisla non è così. In Italia chiunque "può e potrà decidere se sottoporsi o meno a idratazione e alimentazione artificiale tramite Peg o sondino naso-gastrico - afferma - Ovviamente, questo vale anche nel caso specifico di quei malati di Sla che, come nel caso del signor Ravasin, non sono ancora stati sottoposti a nutrizione e idratazione artificiale".
 

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