Frutta e verdura sempre più sicure, solo 1,1% fuori legge in Italia

Redazione DottNet | 13/05/2009 09:35

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Frutta e verdura in Italia sempre più sicure e 'a prova' di residui chimici. Solo l'1,1% dei campioni analizzati ad hoc è risultato 'fuori legge'. Lo rivela la relazione della Direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione del Ministero del Welfare, presentata  a Roma nel corso del convegno 'La tutela dell'ambiente: garanzia della salubrità e sicurezza del nostro cibo', organizzato da ministero e Consiglio nazionale dei chimici.

 

In totale sono stati analizzati 6.845 campioni ortofrutticoli (3.656 frutti e 3.189 ortaggi): in due casi su tre gli esemplari sono risultati del tutto privi di rimedi utilizzati per proteggere e curare le piante. Negli altri casi il 32,2% rientra comunque nei limiti di legge, mentre solo 1,1% è risultato irregolare,contro il 2,3% del 1995. "In Italia questi alimenti oggi sono sicuri, anche più che all'estero - sottolinea Armando Zingales, presidente del Consiglio nazionale dei chimici - Dalla ricerca arrivano dati rassicuranti per gli italiani: possono essere certi che sulle loro tavole arrivano alimenti controllati". Tra i campioni che presentano residui (fuori legge o no), alcuni ne contengono uno solo e altri più di un residuo di sostanze differenti. "Negli anni si sono ridotti i casi di superamento dei livelli previsti, dunque si può parlare di una sempre maggiore sicurezza a tavola", sottolinea Romano Marabelli, a capo del Dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del ministero del Welfare. Marabelli dice "no agli italiani sceriffi al supermercato, in cerca di possibili problemi. I controlli si fanno, e dobbiamo assicurare ai cittadini che non serve il fai-da-te: tutto quello che i cittadini trovano sul bancone e in vendita è e deve essere garantito".