Lo sviluppo ottimale dei bambini dipende dalla dieta delle loro madri: individuazione dei vantaggi ed eventuali rischi dei nutrienti

Redazione DottNet | 13/05/2009 10:12

neonatologia

Uno studio effettuato negli Stati Uniti ha evidenziato l’importanza nella donna, durante la gravidanza e l’allattamento, di un’alimentazione corretta e ricca di iodio, acido docosaesaenoico, colina, acido folico che sono elementi necessari per garantire lo sviluppo ottimale del bambino.

L’attento studio sugli effetti relativi a questi nutrienti può aiutare i ricercatori ad avere nuovi approcci per individuare gli elementi nutrizionali critici ed essenziali per la corretta crescita del bambino. Gli studiosi, infatti, sono alla ricerca di nuove sostanze nutritive che possono essere facilmente reperibili con la dieta e che non devono avere limiti per le varie vie biosintetiche necessarie per lo sviluppo cellulare del feto. Si è in particolare discusso su alcune sostanze come l’acido folico, i cui effetti sono risultati evidenti nell’uomo, ed inoltre, sono state effettuate una serie di prove sugli animali che hanno portato a risultati soddisfacenti. Comunque, per avere un quadro completo della situazione, devono ancora essere effettuati altri studi. Bisogna quindi capire meglio qual è il ruolo della dieta durante la gravidanza e l’allattamento e in che modo i fattori genetici possono influire sull’ assorbimento e la metabolizzazione di queste sostanze. Quando il medico consiglia alle gestanti di introdurre nella loro dieta questi nutrienti, essenziali per la crescita del bambino, è importante capire se questi presentano dei rischi e quali potrebbero essere le conseguenze che potrebbero determinare. In ogni caso, qualunque siano i limiti attuali della ricerca, appare evidente l’importanza di avere una buona alimentazione durante l’allattamento e la gravidanza, in quanto il neonato non è protetto da un’ eventuale dieta inadeguata della madre!
 

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