Target molecolare per chemioprevenzione del cancro

Oncologia | Redazione DottNet | 14/05/2009 10:21

Uno studio svolto presso il “Department of Thoracic/Head and Neck Medical Oncology”, e la “TheUniversity of Texas M. D. Anderson Cancer Center”a “Houston” ha posto l’accento su un particolare aspetto della chemioterapia: il vaccino contro il virus dell’epatite B, un fattore di rischio per il cancro epatocellulare e quello contro le infezioni determinate dal papillomavirus umano, che a sua volta può causare il cancro alla cervice.

Questi vaccini sono considerati degli importanti successi clinici per la chemioprevenzione del cancro. Infatti, agenti terapeutici con specifici target molecolari, possono prevenire il cancro al seno, ne sono un esempio il ranoxiflene ed il tamoxiflene, adenomi colonrettali, come il celecoxib, ed infine il cancro alla prostata, utilizzando come agente terapeutico la finasteride. Tuttavia la prevenzione, pratica clinica ampiamente utilizzata nelle varie branche della medicina, attualmente non è ancora diventata una realtà in chemioterapia. Per fare in modo che diventi tale, è necessario continuare ad effettuare una ricerca mirata alla scoperta di nuovi bersagli molecolari nella speranza di trovare una serie di vaccini sempre più specifici che possano essere utilizzati anche per altri tipi di tumori.

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