300 morti al giorno per malattie respiratorie in Italia, 2009 anno del respiro

Redazione DottNet | 14/05/2009 10:48

Più di 300 morti al giorno, 10 milioni di persone malate di cui 8 milioni in forma cronica. Non solo. Ogni giorno 90 casi di tumore ai polmoni, il 90% dei quali tra i fumatori, ma con una preoccupante impennata fra le donne anche non fumatrici. Sono i dati italiani sulle malattie dell'apparato respiratorio, diffusi oggi a Roma alla presentazione del '2009 anno del respiro' la cui istituzione è stata approvata il 27 marzo dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

A chiedere di dedicare l'anno in corso al respiro, e quindi a tutte le patologie che interessano i polmoni, le società scientifiche Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri), Simer (Società italiana malattie respiratorie) e Fimpst (Federazione italiana per la lotta alle malattie polmonari e sociali e la tubercolosi), che promuovono la celebrazione di quest'anno insieme all'Unione italiana per la pneumologia (Uip). L'obiettivo è sensibilizzare la popolazione, e soprattutto le istituzioni, su queste malattie in crescita in tutto il mondo e che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, passeranno entro il 2010 dall'attuale terzo posto come causa di morte al primo. Con problemi anche di ordine economico, non trascurabili in tempi di crisi, come hanno ricordato gli esperti riuniti oggi a Roma. L'impatto economico, hanno spiegato gli esperti, va analizzato non solo rispetto ai costi diretti (per oltre il 70% dovuti all'ospedalizzazione), che variano da malattia a malattia e possono andare dagli 80 mila euro di costo medio annuo per un paziente con tumore al polmone ai 5-6 mila dei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), ai 4-5 mila euro degli asmatici. Vanno infatti considerati anche i costi sociali come le assenze sul lavoro, o quelli legati alla gestione non appropriata della malattia. "Con l'istituzione dell'anno del respiro - ha affermato Antonino Mangiacavallo, presidente Fimpst - abbiamo voluto accendere i riflettori su queste malattie che hanno un costo sanitario e sociale enorme". Nel corso di questo anno dedicato, la cui istituzione assicura l'impegno del governo e il coinvolgimento delle istituzioni in iniziative di sensibilizzazione, tutte le associazioni promotrici organizzeranno eventi nel territorio o approfondiranno quelle già previste e si impegneranno a informare i cittadini attraverso diversi strumenti. Anche le singole giornate mondiali o nazionali, dedicate alle singole malattie respiratorie - come il prossimo 5 maggio giornata dell'asma - saranno occasione di iniziative comuni di sensibilizzazione e informazione, mentre alla fine di maggio la consueta giornata del respiro si prolungherà per un'intera settimana con visite gratis ed esami di spirometria nelle diverse città italiane. Prevista anche una campagna con spot televisivi e messaggi radiofonici.
 

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