Chiuso il contratto sanità pubblica: aumento di 72 euro in busta

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 14/05/2009 16:51

Settantadue euro in più sullo stipendio di 600mila lavoratori della sanità. E' una delle novità previste dall'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per il comparto della sanità pubblica, firmato dai rappresentanti dei tre sindacati confederali, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp.

In particolare l'accordo, che riguarda il 2008-2009 e coinvolge 600 mila lavoratori della sanità, prevede un aumento retributivo medio mensile di circa 72 euro pro-capite, cui si aggiungono 20 euro medi di risorse aggiuntive regionali per premiare la produttività. Questi ultimi sono ottenuti dalla possibilità di un incremento ulteriore dello 0,8% per i fondi della contrattazione aziendale con risorse delle Regioni da destinare però rigidamente ai premi meritati, senza distribuzioni 'a pioggia' uguali per tutti. Gli aumenti sono quelli stabiliti per tutto il pubblico impiego, cioè il 3,2% rispetto al monte salari 2007 (circa 698 milioni) che però, visto il ritardo con cui si firma il contratto, potrà essere assegnato tutto allo stipendio tabellare e non ai vari trattamenti accessori. Lo 0,8% che le Regioni aggiungeranno potrà essere stanziato solo da quelle senza debiti. Quindi ne sono fuori Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia, e presto anche la Calabria. Ma le novità del contratto non sono solo sul fronte retributivo. Nella parte normativa, circa la questione della mobilità interaziendale, è stata decisa la possibilità di mobilità entro 25 km al massimo e senza diretta discrezionalità dell'azienda, ma secondo una programmazione concordata con le organizzazioni dei lavoratori. L'accordo vede anche una scelta sul tema del lavoro precario in rapporto all'esigenza di assicurare i livelli essenziali di assistenza, decidendo anno per anno anche le modalità per la loro eventuale stabilizzazione: dunque niente licenziamenti. Infine è stata decisa l'intangibilità delle retribuzioni in caso di assenza ''per donazione di midollo osseo, assistenza all'handicap, prevenzione e screening oncologico e per le attività di volontariato'', e la possibilità di aumentare, in sede locale, il valore del buono pasto. Soddisfatti i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, che dovranno sottoporre l'accordo a consultazione certificata fra i lavoratori.

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