Lombardia: Europa studia Lecco per screening cancro colon-retto

Redazione DottNet | 15/05/2009 15:43

l'Europa guarda a Lecco come modello di successo per lo screening del tumore colon-rettale. L'esperienza della provincia lombarda, dove i medici sono riusciti a coinvolgere il 50% della popolazione target, da 'pilota' per l'Italia e la Lombardia diventa case-history di riferimento a livello internazionale.

I risultati del primo round dello screening (2005-2007), gestito dagli specialisti dell'ospedale Manzoni e dall'Asl di Lecco, sono stati pubblicati sul 'British Journal of Surgery'. Oltre 19 mila uomini e donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni - su un totale di 38.700 'potenziali candidati' per l'iniziativa di prevenzione e diagnosi precoce - hanno partecipato alla campagna. "Tutti - spiega in una nota Fabrizio Parente, direttore della Gastroenterologia del Manzoni - hanno fatto esami per accertare la presenza di sangue occulto nelle feci. Ben il 92% di chi è risultato positivi al test, ma del tutto asintomatici, ha poi accettato di sottoporsi a colonscopia: nel 4,6% dei casi è stato identificato un carcinoma colo-rettale, mentre nel 43% dei soggetti sottoposti all'accertamento endoscopico sono state riscontrate lesioni precancerose (polipi adenomatosi), quasi tutte asportate per via endoscopica". Oltre il 70% dei tumori al colon-retto identificati attraverso lo screening, sottolinea lo specialista, "sono risultati allo stadio iniziale, e quindi 'guaribili' attraverso un semplice intervento di rimozione per via endoscopica o un'operazione mininvasiva, e circa un terzo di questi non ha richiesto alcun successivo trattamento chemioterapico". Da querste analisi si è inoltre osservato che la percentuale di incidenza del tumore al colon-retto è stata maggiore per le persone fumatrici.

 

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