Cure primarie, firmare subito le convenzioni

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 15/05/2009 17:39

Firmare in tempi brevi la nuova convenzione e dare avvio al progetto delle prime Unità complesse di cura primarie (Uccp). E' quanto chiedono i medici del Consorzio Sanità (CoS), che riunisce la maggioranza delle cooperatine dei medici di famiglia italiani, riuniti a Montecatini per il II congresso nazionale.

Principale obiettivo delle cooperative, dunque, quello di trasformare i primi 100 centri sanitari polifunzionali già esistenti ed operativi in numerose realtà territoriali in Unità complesse di cura primarie, un'aggregazione funzionale territoriale con ambito intradistrettuale in grado di assistere una popolazione non superiore a 30 mila abitanti. All'interno di queste strutture, che devono garantire l'assistenza sanitaria di base, la continuità terapeutica e la diagnostica di primo livello, dovrebbero operare medici di famiglia non inferiori a venti con il concorso di medici specialisti ambulatoriali interni (Sumai). Nel corso del Congresso inoltre e' emersa anche la volontà di lanciare un'attività di ricerca (Area Nazionale Ricerca Cos) ''volta a monitorare i modelli organizzativi e gestionali della medicina generale sotto il profilo dell'appropriatezza'', e di dar vita a un'iniziativa comune con la Fimmg ''per discutere i contenuti innovativi in termini di associazionismo dalla prossima convenzione''. Per Giacomo Milillo, presidente della Federazione dei Medici di medicina generale, la proposta degli Uccp avanzata dai medici del Consorzio sanità rappresenta ''un valido contributo che le cooperative vogliono dare rispetto al cambiamento'', anche se precisa che ''la situazione andrà valutata singolarmente nelle diverse regioni''. Ora ''ci dobbiamo concentrare sulla convenzione - aggiunge Milillo in proposito - ma abbiamo già stabilito che successivamente organizzeremo un incontro tra i segretari generali e il mondo della cooperazione''.

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