Ubidex, arrestati quattro dirigenti dell'azienda produttrice

Redazione DottNet | 16/05/2009 10:26

Destinato alla cura di cardiopatie e malattie genetiche rare, ma immesso in commercio e distribuito ad alcune aziende sanitarie di Cagliari in formulazioni carenti di principio attivo ed irregolari e perciò pericolose per i pazienti.

Si tratta del farmaco Ubidex, prodotto da un'azienda farmaceutica di Viareggio, la Officina farmaceutica fiorentina: per questa vicenda i carabinieri del Nas di Cagliari e Livorno hanno arrestato quattro dirigenti dell'azienda. Frode nelle pubbliche forniture, truffa al servizio sanitario nazionale e commercio di medicinali guasti le ipotesi di reato contestate nell'ambito dell'indagine. I quattro dirigenti, agli arresti domiciliari, sono Mauro Giuseppe Terzani, Federico Filippo Terzani, Bartolomeo Buonifacio e Giuliano Borelli. E' inoltre indagata la funzionaria responsabile del servizio farmaceutico dell'Asl 8 di Cagliari per omessa denuncia, avendo acquistato dalla ditta i prodotti farmaceutici. La truffa ha inizio nel 2007, quando l'azienda toscana fornì all'Asl sarda il farmaco. Le indagini avrebbero fatto emergere varie irregolarità: 'blister' vuoti, capsule vuote o contenenti sostanze solidificate, carenza di principio attivo. Tutto è partito dalla denuncia di un cardiopatico che assumeva l'Ubidex e la cui salute peggiorò. Tra l'altro, nell'aprile 2008 l'Agenzia del farmaco intimò alla società il ritiro dal commercio dell'Ubidex entro 72 ore dalla comunicazione del ministero. Ciò non venne fatto e di conseguenza i Nas hanno avviato gli accertamenti. Da parte sua, la Asl di Cagliari si dichiara però parte lesa nella vicenda: Dopo le segnalazioni di irregolarità del farmaco, spiega la Asl, l'Aifa ne disponeva la sospensione cautelare della somministrazione (10 aprile 2008) e da quel momento il farmaco non è stato più acquistato, nè distribuito in alcuna delle farmacie aziendali e territoriali della Asl di Cagliari. Dalla vicenda prende le distanze il presidente di Farmindustria Sergio Dompe': ''L'azienda in questione non aderisce a Farmindustria, nè ha con questa rapporti'', ha affermato il presidente dell'associazione delle industrie del farmaco, esprimendo ''le più vive congratulazioni'' ai Nas che hanno promosso le indagini.

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