Terremoto in Abruzzo: sospensione dei tributi

Redazione DottNet | 18/05/2009 17:18

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il Decreto del 9 aprile 2009 stabilisce la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari a favore dei residenti nei comuni colpiti dal terremoto del 5 aprile scorso., cosi come nel caso

In una prima fase, il Ministero ha riservato questo beneficio esclusivamente ai comuni della provincia de L’Aquila.
Tanto per fare qualche esempio, i lavoratori autonomi potranno sospendere il versamento dell’Iva ed evitare il versamento dei tributi dovuti con riferimento alle dichiarazioni annuali (Irpef ed Irap), oltre alla prima ed alla seconda rata di acconto delle imposte dirette per il 2010.
L’Enpam, in qualità di sostituto d’imposta, provvederà anche alla sospensione delle eventuali ritenute alla fonte sulle pensioni (non solo l’Irpef, ma anche le addizionali regionali e comunali) fino alla data del 30 novembre solo a seguito della presentazione da parte del pensionato di specifica domanda, corredata da un valido documento di riconoscimento, da inoltrare in carta semplice alla Fondazione E.N.P.A.M. Fondo di Previdenza Generale – Ufficio Ruolo Pensioni - Via Torino n. 38 00184 Roma. La richiesta potrà essere trasmessa anche via fax al numero 06-48294923.
Vale la pena di ricordare che, per esigenze tecniche legate alla anticipata predisposizione dei mandati di pagamento, le richieste pervenute entro il giorno 15 di ciascun mese verranno regolarmente evase nel mese successivo; in caso contrario la decorrenza del beneficio sarà differita alla prima mensilità utile.
In aderenza a quanto prescritto dal decreto, l’Ente non provvederà alla restituzione delle ritenute Irpef già operate alla data di ricezione della domanda di sospensione del beneficio fiscale. Inoltre, in assenza di proroghe da parte dell’Amministrazione finanziaria, dal rateo di dicembre 2009 le ritenute saranno regolarmente riattivate.
Si tratta di un’agevolazione avente natura sostanziale, che mira ad incrementare il reddito di lavoro dipendente e assimilato (quindi anche il reddito da pensione), ovvero il reddito da lavoro autonomo dei soggetti residenti nei comuni interessati, dal momento che potranno richiedere la mancata applicazione della ritenuta al proprio datore di lavoro, ovvero al proprio cliente, in funzione di sostituto d’imposta.
E’ evidente che i tributi non versati attraverso il sostituto saranno versati direttamente dai lavoratori, dipendenti o autonomi che siano, secondo le modalità, anche rateali, che saranno previste dal Decreto che disporrà la ripresa degli adempimenti.


 

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