Crisi fa saltare vacanze, boom lampade abbronzanti

Redazione DottNet | 18/05/2009 21:28

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Le vacanze saltano, in balia della crisi e nel timore della recessione che impera. Ma alla tintarella non si rinuncia, nonostante tutto. La prova arriva da un sondaggio del britannico Cancer Research, che ha intervistato oltre 2.000 persone testando programmi e propositi per l'estate che incombe.
 

Ebbene, il 34% ammette di avere meno probabilità di approdare, nei prossimi mesi, in una meta soleggiata. Ma la pelle dorata resta un 'must', in barba alla congiuntura economica. Ben un quinto delle persone che usano abitualmente lettini abbronzanti, infatti, è deciso
ad aumentare le sedute pur di sfoggiare una tintarella invidiabile. E il Cancer Research lancia l'allarme, ricordando che l'abbronzatura artificiale aumenta il rischio di cancro alla pelle di oltre la metà: è sufficiente un lettino o una doccia al mese. Ma la gente, stando almeno all'indagine GB, sembra sottovalutarne i pericoli. Il 29% si dichiara deluso dalla possibilità di non esibire una pelle dorata nei mesi più caldi, il 46% afferma che la tintarella dona un aspetto sano e il 22% si sente più attraente con la cute ambrata. "Usare le lampade abbronzanti - spiega Katy Scammel, del Cancer Research, sul sito della Bbc - può sembrare un'opzione economica e rapida per non rinunciare alla tintarella, nonostante le vacanze siano andate all'aria. Ma un processo che dura solo pochi minuti può creare danni per una vita intera". Il Cancer Research ricorda che vi sono alcuni lettini abbronzanti che emettono raggi ultravioletti 15 volte più potenti di quelli che assorbiremmo stendendoci al sole a mezzogiorno. "E non c'è solo il pericolo di sviluppare il cancro della pelle - ricorda Scammel agli irriducibili della tintarella - ma anche rughe, piaghe e un invecchiamento precoce dell'epidermide".