Un virus herpes contro cellule tumorali

Redazione DottNet | 19/05/2009 15:47

Creato da ricercatori italiani un virus herpes anti-cancro modificato geneticamente per essere cattivissimo contro le cellule dei più maligni tra i tumori del seno e dell'ovaio, che ogni anno solo in Italia, colpiscono 42 mila nuove persone e ne uccidono oltre 10 mila.

Annunciato dalla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze PNAS, è il risultato dell'equipe della virologa Gabriella Campadelli-Fiume dell'Università di Bologna. Si tratta di un virus herpes geneticamente modificato per essere distruttivo solo per le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, per cui non c'è bisogno di ridurne la virulenza come finora è stato sempre necessario per usare i virus contro i tumori. Infatti usare un virus come terapia senza prima averlo reso meno virulento può essere sempre un rischio, spiega la virologa. Ciò però finisce spesso col renderlo poco aggressivo anche verso il tumore, e questa è una delle ragioni per cui questo tipo di armi anti-cancro non decolla nella pratica clinica. ''Noi abbiamo invece scelto una strada più sofisticata - spiega Campadelli-Fiume. Abbiamo lasciato inalterata la sua virulenza, ma tolto le 'chiavi' molecolari con cui il virus entra nelle cellule sane''. Al loro posto i ricercatori gli hanno dato in dotazione altre chiavi, quelle che aprono solo la serratura delle cellule tumorali che espongono il recettore Her-2. Questa ingegnerizzazione ha funzionato come i ricercatori hanno dimostrato con successo su topolini con tumori alla mammella e all'ovaio. Il nuovo virus, che l'ateneo ha già chiesto di brevettare, potrebbe inoltre contrastare le metastasi cerebrali di questi tumori, che sono invece inaccessibili anche ai farmaci più innovativi.

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