Contraccezione: Italia ultima in Europa, a Modena esperti a congresso

Redazione DottNet | 21/05/2009 13:21

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L'Italia resta il fanalino di coda d'Europa per l'utilizzo di metodi contraccettivi. Un primato in negativo che comporta un incremento del ricorso all'aborto, in allarmante crescita in questo periodo di crisi economica, e un rischio per la salute riproduttiva, in un Paese in cui l'età media al primo parto è 31 anni. E' la fotografia scattata dagli esperti che, dal 7 al 9 maggio, si sono riuniti a Modena per il terzo Congresso della Società italiana della contraccezione (Sic) e il primo della Società medica italiana della contraccezione (Smic).

Giovedì 7 alle 12, si legge in una nota, c’è stata in programma una conferenza stampa in cui sono stati presentati i risultati di un sondaggio su contraccezione ormonale e forma fisica, che dimostra come oggi, grazie ai progestinici di nuova generazione, si siano sconfitti alcuni fra i principali deterrenti all'utilizzo della pillola, fra cui la paura dell'aumento di peso e della cellulite. Tra i relatori: Annibale Volpe, direttore della cattedra di Ginecologia e Ostetricia dell'Università di Modena e past president della Sic; Emilio Arisi, presidente della Società medica italiana per la contraccezione, e Alessandra Graziottin, direttore del centro di Ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano.