Ginecologi, G8 dedichi più risorse a salute materno-infantile

Redazione DottNet | 21/05/2009 12:30

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Più risorse per il gentil sesso dai grandi del pianeta, perché ogni minuto nel mondo una donna muore per problemi in gravidanza e 110 sono vittime di complicazioni del parto, la maggior parte per cause che possono essere prevenute. A chiederlo è la Federazione internazionale di ginecologia e ostetricia (Figo), che "per raggiungere questo obiettivo si è seduta al tavolo del Civil G8", annuncia in una nota Giorgio Vittori, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e delegato Figo per questo incontro che si è aperto oggi in Campidoglio, a Roma.

Si tratta di un summit fra le più importanti organizzazioni della società civile provenienti da tutto il mondo, per lanciare un messaggio ai rappresentanti dei governi in vista del vertice del prossimo luglio. "Chiediamo ai grandi della terra - scrive Vittori in una nota - 10 miliardi di dollari da investire in politiche di sostegno alla maternità. Assistiamo ad una grave devalorizzazione delle problematiche femminili, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: ogni 8 minuti una donna muore per complicanze correlate ad aborti compiuti in condizioni non sicure. Ogni 40, una viene uccisa dal partner. Ogni anno oltre due milioni sono sottoposte a mutilazionigenitali e due milioni di persone muoiono di Aids". "Una situazione drammatica, che supera i problemi morali ed etici e determina effetti boomerang economici e sanitari - continua Vittori - Se i Governi non inizieranno ora ad occuparsi di pianificazione familiare, di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, il costo economico futuro per gestire le conseguenze di questa negligenza supererà di molto il denaro che sarebbe necessario investire oggi per prevenzione e controllo". La Figo si fa portavoce di questa istanza al tavolo del Civil G8, con l'obiettivo di definire progetti strutturati e un attenta e controllata ripartizione delle risorse.