1080 giorni per protesi anca, la metà per intervento menisco

Ortopedia | Redazione DottNet | 21/05/2009 15:09

Cinquecentoquaranta giorni per un intervento al menisco e 390 per una visita cardiologia. Attese lunghissime, che sembrano però sbiadire di fronte ai 1.080 giorni necessari per una protesi al ginocchio, all'anca o al seno, e ai 720 giorni di coda per un ecocolordoppler. Questi i tempi massimi segnalati per alcune prestazioni diagnostiche o specialistiche nell'ultimo Rapporto Pit Salute, stilato sulla base di oltre 25mila segnalazioni arrivate nel 2008 al Tribunale per i diritti del malato.
 

"Circa il 74% delle Regioni individuano, tra le principali criticità, la difficoltà di accesso alle prestazioni a causa delle lunghe liste d'attesa", dicono dal Tdm. In particolare, i cittadini più 'impazienti' nei confronti di questo problema sono gli abitanti delle regioni meridionali: il record di segnalazioni spetta a Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata. Seguono le Marche, l'Umbria e l'Abruzzo per il Centro e, per il Nord, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia. L'area maggiormente interessata dal fenomeno delle liste d'attesa è la diagnostica con il 51% delle segnalazioni, seguita dalla specialistica con il 23% e dagli interventi chirurgici (20%). I cittadini segnalano attese incompatibili con le necessità diagnostiche e terapeutiche; poche informazioni sulle normative di riferimento; tempi superiori a quelli richiesti dagli specialisti per ripetere le visite di controllo; liste bloccate; difficoltà di accesso al Cup. E così, di fronte a un'attesa di anni, spesso non resta che ricorrere a privato o intramoenia. Crescono notevolmente nel 2008 rispetto al 2007 (+11%) le segnalazioni riguardanti le attese per interventi chirurgici. I cittadini segnalano, oltre ai tempi incompatibili rispetto alle esigenze di cura, la difficoltà nel ricevere informazioni rispetto alla posizione che si occupa nelle liste, spia di una "scarsa trasparenza nella gestione delle pratiche". Ecco i tempi massimi segnalati per alcune prestazioni diagnostiche: ecocolordoppler 720 giorni; mammografia 420; ecografia al seno 360; PAP Test, ECG transattale prostata, (180); colonscopia, RMN urgente, Moc femore ed anca 150giorni; Ecografia collo, eco tiroide/eco transvaginale 120 giorni. E quelli per alcune prestazioni specialistiche: visita cardiologica 390 giorni; visita senologica 270 giorni, visita neurochirurgica 180 giorni. Ecco, invece, i record per alcuni interventi chirurgici: protesi ginocchio o di anca o di seno 1.080 giorni; intervento al menisco 540 giorni; intervento urologico 360 giorni; asportazione di lipoma 240 giorni; isterectomia 150 giorni. Per l'invalidità civile, inoltre, c'è chi ha aspettato da 120 a 365 giorni per la prima visita, con punte di 13 mesi ad Agrigento. Una attenzione a parte meritano i tempi di attesa per la invalidità civile dei cittadini con patologia oncologica. Per la visita si aspettano dai 30 ai 210 giorni, con punte di 365 giorni a Salerno. Per la ricezione del verbale si può aspettare tra i 120 e i 330 giorni. Per l'erogazione effettiva dei benefici bisogna aggiungere oltre 120 giorni di ulteriore attesa. Nella 'classifica' delle Regioni in cui segnalano i principali problemi con le procedure di invalidità, ottiene il poco meritevole primo posto la Campania, seguita da Molise, Sicilia, Sardegna, Liguria, Puglia e Piemonte.


 

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