Gli eventi avversi aumentano alla sospensione del Clopidogrel. Possibbile effetto rebound?

Redazione DottNet | 04/08/2008 13:14

farmaci

La gran parte dei farmaci che esplicano la loro attività con un blocco recettoriale alla loro sospensione determinano il fenomeno di “rebound”.

Il recettore, non più bloccato, è libero di essere legato al suo agonista con una affinità superiore a quella precedente il trattamento. In questo lavoro interessantissimo pubblicato su JAMA è stata valutata la possibilità che anche il clopidogrel determini tale effetto alla sua sospensione . Il Clopidogrel è uno dei farmaci di maggiore successo degli ultimi 10 anni. La sua efficacia come inibitore della funzione piastrinica e la sua sicurezza d'uso è comprovata da una enorme quantità di dati scientifici sia in pazienti affetti da sindrome coronarica acuta sia in pazienti affetti da TIA o stroke ischemico. L'uso preferenziale e generalizzato di questo farmaco rispetto ad altri anti aggreganti piastrinici è solo limitato dal suo prezzo elevato (circa 1,7 Euro /die). Le linee guida internazionali suggeriscono per i pazienti con sindrome coronarica acuta l'associazione Clopidogrel Aspirina per almeno 1 anno così come per i pazienti sottoposti ad impianto di stent coronarico mediocato. In molti stati, come in Italia, il farmaco è a carico del paziente. Il Clopidogrel viene rimborsato solo per alcune patologie con grosse restrizioni e notevole controllo burocratico della prescrizione. Per tali motivi il farmaco è generalmente sospeso al termine del periodo rimborsato. Vi sono ovviamente altri motivi più ordinari che determinano comunque la sospensione del farmaco tra le quali, le complicanze emorragiche, la chirurgia, l'intolleranza. Quindi il Clopidogrel viene usato sempre più frequentemente per periodi prolungati e quando viene sospeso (quasi sempre viene sospeso bruscamente). Gli autori dello studio hanno valutato in maniera retrospettiva circa 3000 pazienti dimessi dall'ospedale con indicazione al trattamento prolungato con Clopidogrel, la metà circa aveva effettuato una angioplastica coronarica. Al follow up sono stati registrati tutti gli eventi avversi maggiori inclusi morte ed infarto. I risultati dello studio mostrano un aumento significativo degli eventi avversi proprio nel periodo che segue la sospensione del clopidogrel (90gg). Queste osservazioni avvalorano l'ipotesi che anche la sospensione del Clopidogrel può determinare un effetto rimbalzo. Occorre ancora confermare il fenomeno ma alcuni ricercatori già consigliano, quando possibile, di non sospendere mai bruscamente la somministrazione del farmaco e propongono di scalare gradualmente le dosi. Altri ancora propongono di aumentare la dose di aspirina nelle settimane che seguono la sospensione del clopidogrel ma per il momento non vi sono dei dati scientifici al riguardo. La considerazione finale è che la sospensione di farmaci salvavita come il Clopidogrel è un atto medico, come tale va affrontato con la massima attenzione e scrupolo di coscienza e non va delegato a nessuno.