L' Odv e i suoi modelli organizzativi

Redazione DottNet | 22/05/2009 15:47

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Nel mese di ottobre 2008 è stato costituito, on line, sfruttando le funzionalità del Social Network professionale LinkedIn, il Gruppo ODV punto virtuale di discussione per i professionisti che collaborano con gli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01, o che di tali organismi sono membri.

In pochi mesi il Gruppo ha superato i 350 iscritti, e ha dimostrato una notevole dinamicità nell’approfondimento dei temi legati all’applicazione del D.Lgs. 231/01.
Questo decreto, ha introdotto un nuovo concetto nell’ordinamento giuridico italiano: la responsabilità degli Enti per alcune tipologie di reato commesse dai propri dipendenti, amministratori, ecc., nell’interesse o a vantaggio dell’Ente stesso.
Anche se si tratta di una normativa relativamente “nuova”, dalle prime applicazioni si è potuto constatare che è un importante strumento per introdurre in economia un sistema di valori sociali ed etici.
Le possibili sanzioni sono particolarmente pesanti ma la figura dell’Organismo di Vigilanza può svolgere un ruolo importantissimo sia per evitarle che per migliorare l’organizzazione dell’Ente.
Il 5 maggio scorso - su iniziativa dei siti ComplianceAziendale.com , 231 Farmaceutiche , I Reati Societari  e grazie al contributo del dott. Antonio Cavallaro, Compliance Officer & Internal Auditor di Takeda Italia Farmaceutici - il Gruppo OdV si è incontrato “fisicamente” per la prima volta, in una giornata di lavoro dedicata sia all’approfondimento di alcune delle tematiche con cui gli Organismi di Vigilanza devono confrontarsi quotidianamente nella loro attività di vigilanza e controllo, sia al rafforzamento dei rapporti interpersonali, sia ad una riflessione condivisa ed allargata sul futuro del Gruppo ODV.
All’evento, ospitato presso la Sede romana di Takeda Italia Farmaceutici, hanno partecipato numerosi professionisti che, nel corso della mattinata, hanno seguito gli interventi proposti

• l'OdV e i modelli organizzativi tra formalismo e sostanza: il contributo dei dottori commercialisti (Dott. Francesco Renne)
• effettività, integrità e coerenza nell'introduzione e nell'applicazione del sistema 231 (Dott.ssa Patrizia Ghini)
• attività di vigilanza: affidamento in outsourcing e rapporti con i meccanismi certificativi (Dott. Achille Tonani)
• requisiti per l’efficace attuazione dei Modelli 231 (Dott. Stefano Barlini)
• la responsabilità penale dell’ODV (Avv. Maurizio Arena)
• le indagini difensive in ambito 231 e i reati associativi previsti dal c.d. "pacchetto sicurezza" (Dott. Angelo Jannone)
• composizione dell'Organismo di Vigilanza: spunti di riflessione (Avv. Claudio Malgarini)
• rapporto tra OdV e altri organi societari | Flussi informativi verso l'OdV | Modelli e gruppi di società: l'OdV nei gruppi (Dott. Antonio Cocco e Avv. Roberto Di Mario)
• il ruolo dell’OdV (Dott. Antonio Cavallaro)

Nel pomeriggio, lo spazio è stato lasciato alla discussione ed approfondimento dei temi trattati nella mattinata ed alla riflessione sulla possibile evoluzione del Gruppo ODV: il potenziale di conoscenza espresso dai 350 iscritti suggerisce, infatti, di identificare le opportune linee evolutive del Gruppo ODV, che gli permettano di conseguire l’ambizioso obiettivo di diventare un punto di riferimento nello studio degli aspetti attuativi della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti e dei relativi modelli di organizzazione, gestione e controllo. A tal fine, il Gruppo – potendo attingere all’esperienza concreta di molti professionisti impegnati nelle attività di attuazione del d.lgs. 231/01 – si è posto l’obiettivo di proporre delle “buone prassi” a supporto della realizzazione, adozione e attuazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo e dell’attività dell’Organismo di Vigilanza previsti dal medesimo decreto.

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