Sardegna: provincia Cagliari chiede a regione adeguamento rimborsi dializzati

Redazione DottNet | 22/05/2009 16:22

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L'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Cagliari, Angela Quaquero, ha inviato una lettera all'assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori. Nella missiva chiede l'aggiornamento delle quote di rimborso chilometrico, o forfettario, per i cittadini trapiantati di rene e per quelli sottoposti a dialisi che si recano due o tre volte alla settimana nei centri specialistici delle Asl, e un'apposita modifica della normativa, che stabilisca l'equità di trattamento per tutti i cittadini dializzati.

La richiesta fa seguito a un ordine del giorno presentato in Consiglio provinciale dal presidente della commissione Politiche sociali, Giorgio Palmas, approvato all'unanimità in una delle ultime sedute consiliari. "In primo luogo - scrive Quaquero - la norma, ormai risalente nel suo ultimo aggiornamento al 1993, prevedeva e prevede tuttora un rimborso chilometrico o forfettario alle persone che si recano bi o tri-settimanalmente nei centri specialistici delle aziende sanitarie locali. A distanza di 16 anni - prosegue - si rende opportuno e urgente aggiornare le quote di rimborso, adeguandole al costo della vita e prevedendo la corresponsione di quote di indennità che consentano ai dializzati di far fronte ai minori introiti legati all'inevitabile assenza dal lavoro", aggiunge."Ma - segnala - c'è anche una situazione di disparità nel trattamento economico tra chi risiede nel Comune sede del centro di cura e chi risiede, ad esempio, a dieci chilometri di distanza, che è addirittura sconcertante. Nel secondo caso, infatti, il cittadino costretto alla pendolarità percepisce un rimborso chilometrico che, anche prevedendo 12 dialisi al mese, è inferiore al rimborso forfettario di 77,47 euro spettante a chi non è costretto alla pendolarità". Una situazione che, secondo l'assessore provinciale, deve essere modificata al più presto così da garantire equità di trattamento ai 250 dializzati della Sardegna.