Tumori: studio italiano su cancro prostata premiato negli USA

Redazione DottNet | 22/05/2009 16:47

Nuovo traguardo della ricerca oncologica 'made in Italy'. La Società urologica americana, una delle più prestigiose al mondo, ha infatti premiato uno studio 'tricolore', frutto della collaborazione fra l'ospedale San Giovanni Bosco di Torino e l'Istituto Superiore di sanità, che apre una nuova strada nella ricerca clinica del cancro alla prostata, il tumore più frequente fra gli uomini in Occidente.

Il riconoscimento è stato consegnato nei giorni scorsi a Chicago, in occasione del congresso dell'American Urological Association (Aua), a Giovanni Muto, presidente dell'Associazione degli Urologi italiani e primario di urologia dell'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, coautore della ricerca insieme a Leonardo D'urso, a Ruggero de Maria e Desiree Bonci dell'Istituto Superiore di sanità. Gli autori hanno dimostrato che la presenza dei geni micro RNA 15-16 nel cancro della prostata sono indice di minore aggressività e,inoltre, se tali micro RNA 15-16 attraverso vettori lentivirali (virus con cui si riescono a veicolare tali geni) vengono iniettati in vivo riducono l'aggressività e il volume del tumore. La commissione della Società urologica americana ha premiato questo lavoro scientifico per la sua notevole valenza traslazionale e per la sua complessità. La ricerca italiana apre una nuova strada nella conoscenza dell'aggressività e del controllo della crescita del carcinoma della prostata. Una collaborazione tra scienziati italiani ed europei, in ogni caso, ha già portato ad ottimi risultati in passato, con la scoperta di 6 nuovi geni "complici" del diabete di tipo 2, ed in particolare uno di questi sembrerebbe essere coinvolto nella patogenesi del tumore prostatico.

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