Risarcito il malato per la mancata informativa

Redazione DottNet | 22/05/2009 19:05

medicina sanità-pubblica endoscopia terapia

Il Tribunale di Campobasso ha liquidato il danno biologico e morale - quantificato in 30 mila euro - ad un paziente al quale nella visita specialistica non furono esposti i rischi e le possibili conseguenze cui avrebbe potuto andare incontro con l'intervento.

 Il paziente fu ricoverato e operato al coccige da un sanitario dell'ospedale di Campobasso. Dopo l'operazione, avvenuta nel 2000, il paziente iniziò a lamentare forti dolori, febbre e infezioni. L'omissione - ha spiegato il legale del degente, Renato Potente - fu reiterata al momento della sottoscrizione, così come prevede la legge, del modulo del consenso informato. Documento nel quale non venne riportata alcuna utile indicazione circa il tipo di intervento, le conseguenze e i rischi. A causa di questo episodio il paziente subì danni psichico e patrimoniale, tanto che dovette chiedere il prepensionamento. ''Il consenso informato - ha spiegato l'avvocato - è un modulo stilato dal medico che effettua l'intervento chirurgico e che va fatto leggere e firmare dal paziente prima dell'operazione. Alcuni sanitari non informano sui rischi che si corrono, mentre la Cassazione ha ritenuto che questi elementi devono essere indicati in maniera chiara e precisa, affinchè il paziente possa decidere di non farsi più operare o di rivolgersi ad un'altra struttura''.