Rischio radiologico, anestesisti vincono la causa

Redazione DottNet | 23/05/2009 16:17

Importante sentenza del Tribunale di Frosinone in materia di sicurezza sul lavoro in ambito sanitario.

Il Giudice del lavoro, Massimo Lisi, ha accolto il ricorso proposto da alcuni anestesisti dell'ospedale di Alatri (assistiti dall'avv. Giorgio De Santis), riconoscendo il loro diritto all'indennità economica prevista dal contratto collettivo del settore sanitario per il ''rischio radiologico'', vale a dire per le radiazioni che gli operatori delle sale operatorie assorbono nel corso delle varie sedute operatorie, in occasione degli interventi chirurgici in cui devono essere usati particolari macchinari che emettono sostanze ionizzanti. Il Tribunale ha riconosciuto il diritto dei ricorrenti non solo a percepire la relativa indennità economica, che dovrà essere corrisposta con effetto retroattivo a decorrere dal 1998, ma anche alla fruizione dello speciale congedo di quindici giorni l'anno per sottoporsi a tutti i controlli sanitari prescritti dalla legge. La Asl di Frosinone aveva difeso il proprio operato, ritenendo giusto l'inquadramento attribuito ai medici anestesisti dei vari ospedali, compreso quello di Alatri. L'avvocato De Santis, invece, aveva sempre sostenuto che i ''dosimetri'' non fossero attendibili, visto che, in realtà, le parti del corpo più esposte alle radiazioni erano proprio le mani, mentre i rilevatori risultavano erroneamente collocati all'altezza del torace. Il tribunale ha così accolto le tesi dell'avvocato De Santis, accertando l'esistenza di effettivo pericolo per l'incolumità fisica degli anestesisti.

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